Alle 19.00 il vanto della Società Sportiva Lazio: la più grande ed antica d'Italia e d'Europa

di Alessandro Pizzuti
Fonte: G.B. sslazio.org
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Arrivate in tempo per la sfilata della meglio gioventù: e’ annunciata alla ore 19, il primo evento che contemplerà una serata per cuori forti. Ci siamo abituati, d’altronde: due anni fa, occhi lucidi per la prima edizione di Di padre in figlio. E, nel maggio scorso, quel brulicare di maglie biancocelesti, di buon’ora, nella zona del Vaticano, prima dell’incontro storico con Papa Francesco.

Sul tartan dell’Olimpico sfileranno le Lazio più belle: dilettantistiche, tanto per cominciare. Quelle che combattono per avere uno sponsor sulle maglie, tale da garantirgli la sopravvivenza. Ma che, pur di fronte ai rovesci della sorte, talvolta, non mollano, anzi si ribellano e raddoppiano gli sforzi. Perché la Lazio e partecipazione, collettivita’, sogni che si realizzano insieme. E poi l’onore di indossare i colori del cielo, quelli che abbelliscono una vera eccellenza del nostro Paese. Si, perché la Lazio, per la mole di disciplina in cui è protagonista, e’ una delle icone d’Italia, prima, indiscussa Polisportiva.

Dedicate sguardi affettuosi ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze: stanotte molti di loro avranno faticato a prendere sonno per l’emozione. Non è per tutti sfilare all’Olimpico, davanti a migliaia di sciarpe, bandiere, cori ed inni. Perché così si annuncia lo stadio questa sera: un catino ribollente di ricordi, palpiti, emozioni. Sono loro la nostra meglio gioventù: praticano oltre settanta discipline con i colori biancocelesti addosso. Vincono (spesso), perdono (talvolta) accettando i rovesci dello sport. Sobrii e misurati nella vittorie, mai domi nelle sconfitte. Le lezioni di vita e di sport impartite dai grandi personaggi della nostra storia: Coppi, Glorioso, Nostini, gli eroi del nuoto e della scherma.

Applaudite, dalla sette della sera, quando il tramonto sulle colline sovrastanti l’Olimpico sarà dolcissimo, le nostre Lazio più belle. Quelle che non navigano nell’oro, felici ed entusiaste solo per il fatto di essere … Laziali. Di gareggiare, ovvero, per la Storia. Perché questo è la Lazio: un continuo inno alla vita e allo sport, alimentando la Storia umana e sportiva di questo Paese. Diecimila atleti, allenatori sapienti. E dietro, di loro, genitori appassionati che, in questa città allo stremo per un mucchio di problemi, sostengono i loro figli nella pratica sportiva, incrementando sforzi e sacrifici.

Uniteli tutti, se potete, in un applauso ininterrotto. Dedicategli foto e incoraggiamenti. È grazie a loro, a queste Lazio che trasudano orgoglio e senso di appartenenza, che resteremo sempre migliori degli altri.


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