ESCLUSIVA - L'avv. Gentile: "Pronti a rivedere il progetto dello Stadio delle Aquile". Poi il comunicato...

di Francesco Tringali
Fonte: Alessandro Zappulla / Francesco Tringali - Lalaziosiamonoi.it
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AGGIORNAMENTO ORE 21:30 - In seguito alle dichiarazioni dell'avvocato Gentile ai nostri microfoni, la Lazio ha voluto precisare che solo il presidente ha l'autorità per esprimersi in merito al progetto stadio: "La S.S. Lazio dichiara che ogni dichiarazione e ulteriori aggiornamenti, in particolare sulla situazione stadio, deve essere e sarà divulgata unicamente dal presidente Claudio Lotito o dal portavoce della società. Tutte le altre persone che tratteranno tale argomento sono destituite di ogni fondamento".

Lo Stadio delle Aquile: ora anche la Lazio ha (di nuovo) un obiettivo sulla costruzione del proprio impianto, della sua arena. Il comunicato diramato questo pomeriggio parla chiaro: anche l'idea del club biancoceleste merita considerazione. Ma facciamo un passo indietro: il progetto è pronto da oltre dieci anni, ideato dall’A.M.A. Group del professor Alfonso Mercurio. La Lazio è partita in pole rispetto ad altre squadre, ma non ha mai potuto agire. Il progetto è stato poi aggiornato e rivisitato: prevede una capienza di 40mila posti e richiede tre anni di lavori per realizzarlo. Niente barriere, ma terreno di gioco vicino agli spalti in pieno stile inglese, anche se al massimo potrebbero essere innalzati dei cristalli sotto il livello del rettangolo di gioco. Più che uno stadio comunque una casa per la famiglia laziale, è il modello pronto ad essere rispolverato. Come ci assicura, in esclusiva ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it, il legale del club laziale, l'avvocato Gian Michele Gentile.

IL PROGETTO C'È"Verrà preso in esame quel progetto, l'elemento forte di quello della Roma è dato dal fatto che loro volevano farlo lì e gli hanno concesso di farlo lì. Dall'altra parte la Lazio vorrebbe realizzarlo sulla Tiberina perchè ci sono una serie di valutazione di carattere economico che lo renderebbero utilizzabile. Poi il comune interviene sui vincoli, sulle cubature, così come ha messo bocca nel progetto presentato dalla Roma, può farlo per quello presentato dalla Lazio. Quello giallorosso ha vincoli maggiori, rispetto a quello che avrebbe quello biancoceleste".

ESONDAZIONE, NO PROBLEM - "L'esondazione non è un problema, non si è mai verificata, basterebbe costruire delle pareti e rialzare gli argini del fiume. Il sistema che è stato collaudato dimostra che lo stadio ha bisogno di un contorno che sia economicamente redditizio per mantenerlo, bisogna raggiungere un equilibrio che possa dare alla società la possibilità di gestire l'impegno e al comune di non avere una cementificazione esagerata. Nel rispetto delle reciproche esigenze penso non ci saranno problemi, nessuno vuole costruire una città intorno allo stadio".

MUSEO E BUSINESS CENTER - "Lo stadio delle Aquile avrebbe una capienza di 40mila, con un'area commerciale e un museo: su modello delle grandi potenze europee come Juventus o Bayern. A questo punto sarà il presidente a decidere come e quando farlo, attraverso quali consulenti. Si tratta di passare alla fase operativa per realizzarlo".


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