RIVIVI IL LIVE - La conferenza stampa di Lotito e Tare. Presenti anche Peruzzi e Inzaghi

di Carlo Roscito
Fonte: Carlo Roscito - Lalaziosiamonoi.it
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FORMELLO - Una conferenza durante il ritiro. Appuntamento alle ore 12 nella sala stampa del centro sportivo biancoceleste: segui la diretta scritta su Lalaziosiamonoi.it. 

AGGIORNAMENTO ORE 12.25: Ancora nessuno in sala stampa: i cronisti attendono l’arrivo della dirigenza biancoceleste per l’inizio della conferenza.

AGGIORNAMENTO ORE 12.45: Entrano in sala stampa il presidente Lotito, il ds Tare, mister Inzaghi, il club manager Peruzzi inseme a De Martino, direttore della comunicazione biancoceleste. Inizia la conferenza.

Prende parola Lotito:

Sono quattro anni che non parlo, ho deciso di farlo oggi per fare chiarezza in merito alle situazioni del club e ai rapporti all'interno del club stesso. Alla mia destra c'è il mio figlioccio Inzaghi, alla sinistra l'altro figlioccio Tare, e poi Angelino (Peruzzi, ndr.) con cui ci sentiamo tutti i giorni per vedere l'andamento della squadra. Ho voluto farlo perché da diverso tempo ho acquisito notizie mediatiche solo volte a destabilizzare l'ambiente. Questa è una famiglia, ci possono essere vedute diverse quando ci sono tanti figli, ma in questo caso non esistono. L'allenatore sarà qui nei prossimi anni, il direttore sportivo uguale e il club manager lo stesso. Chiariamo queste situazioni per far capire che non siamo transitori, ma definitivi. Abbiamo intrapreso un percorso di crescita infrastrutturale e di obiettivi. Abbiamo messo in campo tanti sforzi per far crescere il club e i risultati. Può capitare che qualche partita non vada nel senso giusto. Ma questo non lascia presagire catastrofi o rapporti deteriorati. C'è rispetto delle persone e dei ruoli, non c'è dualismo. Bisogna chiarirlo una volta per tutte. Siamo un gruppo unito, questo club vuole basare una famiglia sui valori veri e sul rispetto. Non ho mai interferito in compiti altrui, vorrei vedere in tutte le famiglie se non ci possano essere dialettiche. Nel momento in cui c'è una situazione piatta, allora possono venire le catastrofi. La squadra è idonea per poter competere per le migliori posizioni. Vorrei che la comunicazione scritta, televisiva, radiofonica, sia verso il rispetto della verità, non additando cose totalmente false, che sono volte solo a destabilizzare un ambiente concentrato sugli obiettivi".

Parla Tare: 

"Il presidente ha espresso bene il nostro pensiero. La critica ci deve stare, ma quello che abbiamo subito negli ultimi giorni è stato per destabilizzare. Già con la decisione del ritiro è stato buttato tanto fango a una scelta fatta con intenzioni diverse. Noto da anni questa cosa, spero che possa cambiare da parte vostra (ai giornalisti, ndr), siete responsabili di tante cose. Noi stiamo cercando di crescere, anche voi dovete essere bravi a criticare in modo costruttivo. Notiamo alcuni articoli di questi giorni che fanno capire tante cose. Il nostro tecnico merita tanto rispetto, è la storia di questo club, non c'è un'altra persona che ha militato più a lungo di lui qui da calciatore e allenatore, volevamo essere presenti oggi per lanciare un messaggio chiaro ai tifosi e alla squadra, che ha la nostra piena fiducia. Nei momenti di difficoltà vanno analizzate le cose per trovare le soluzioni. Il percorso sarà lungo, difficile, ma siamo certi che alla lunga ci sarà lunghe soddisfazioni".

Iniziano le domande da parte dei giornalisti per il presidente e il ds:

Per Lotito: qual è il suo stato d'animo verso la squadra?

"Lo stato d'animo di colui che sa di avere una Ferrari che viaggia a velocità ridotta. Può capitare che la macchina s'ingolfi, l'importante è essere coscienti e trovare una soluzione per farla ripartire in modo celere".

Perché si è ingolfata?

"Ho risposto che gli ultimi due-tre risultati non ce li aspettavamo, lo sanno tutti. Avremmo preferito altri risultati. Ora dobbiamo fare in modo che non si ripetano".

Domanda per Tare:  Le pressioni per la Champions si fanno sentire?

"Quando ho definito l'obiettivo a inizio stagione ero molto sereno, non deve diventare un'ossessione, non può diventare un peso per la squadra. Sul campo abbiamo dimostrato una crescita costante, a livello di risultati, valorizzazione dei giocatori, è la conseguenza avere obiettivi importanti. Chi fa progetti finanziari, noi cresciamo anche con un progetto tecnico che negli anni ci ha dato ragione. Dobbiamo essere consapevoli che ci saranno anche momenti no, andranno quindi analizzati. La squadra ha sbagliato qualche approccio. Non si può però discutere la qualità e creare situazioni che portano ad alibi. Non siamo crearli, abbiamo idee chiare, su questo dobbiamo essere chiari anche con l'ambiente".

Per Lotito: ha parlato con Luis Alberto e Milinkovic?

"Normalmente questo compito spetta ad altre persone. Quando ci sono aspettative alte ci sono reazioni diverse. Chi reagisce con determinazione e chi subisce il peso. Quando si arriva all'apice di una certa posizione, crescere diventa complicato. Può capitare che ci siano dei momenti di flessione. Parliamo però di due grandi giocatori di una squadra di qualità, devono trovare la migliore concentrazione".

Su Nicchi?

"L'anno scorso non ho rilasciato dichiarazioni, non era mio compito avendo un ruolo istituzionale. Nicchi ha preso coscienza di alcune situazioni che l'anno scorso potevano essere transitorie, per prendere provvedimenti e fare in modo che non accadano più". 

Questa squadra è da quarto posto?

"Non lo ritengo, non è la storia dell'oste e del il vino. Lo ritengono tutti quelli che hanno competenze tecniche. Il campo lo deve dimostrare. Sono importanti il guidatore, la macchina e il meccanico. Tutti concorrono per gli obiettivi, anche i tifosi. Abbiamo le potenzialità, lo dicono gli addetti i lavori e la storia dello scorso anno. Non mi sembra che la squadra si sia indebolita. Gli obiettivi non vanno solo dichiarati ma centrati. La nostra è una grande famiglia, non ci sono contrapposizioni. Non siamo dei visionari, quello che abbiamo detto l'abbiamo raggiunto, poi in campo ci vanno i giocatori e ci sono tanti fattori imponderabili. L'anno scorso meritavamo la Champions, un punto ha fatto la differenza. Se ci fossero state situazioni diverse avremmo avuto ragione. Ora siamo quinti a -1 dalla quarta, abbiamo passato il turno in Europa League in largo anticipo. Poi le dietrologie a Roma esistono da sempre, mors tua e vita mea, per me è sbagliato. Sappiamo cosa possiamo fare e dove possiamo arrivare".

Il mercato di gennaio?

"Le offerte per i giocatori importanti saranno valutate solo dal punto di vista tecnico. Sono arrivate offerte in estate che nessun presidente avrebbe derogato. Abbiamo stabilito alcune cose e le abbiamo mantenute. Il mercato invernale sarà una valutazione tecnica, vedremo se e dove intervenire".

Soddisfatto dei nuovi acquisti?

"Le valutazioni sono state legate alle potenzialità tecniche. In alcune situazioni può incidere il fattore ambientale, è capitato spesso che certi giocatori abbiano balbettato all'inizio, poi si sono espressi. Vorrei tranquillizzare tutti, abbiamo una squadra sul mercato, non nel senso che ce l'abbiamo messa, ma che tutti vogliono i nostri giocatori. Vuol dire che abbiamo fatto bene".

Termina qui la conferenza nella sala stampa del centro sportivo di Formello.


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