Serie A, corsa a tre per i test centralizzati: la situazione

Con la ripresa del campionato, la decisione su quale azienda affidarsi per il controllo dei tamponi è ancora al vaglio della Lega che deciderà giovedì in Assemblea.
17.11.2020 08:45 di  Lalaziosiamonoi Redazione   vedi letture
Fonte: Nicolò Savini
Serie A, corsa a tre per i test centralizzati: la situazione
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© foto di Alessandro Garofalo/Image Sport

Sabato la Serie A rischia di ripartire senza la decisione su a quale ente terzo affidarsi per il controllo dei tamponi. Il caso Lazio aveva smosso le acque in Lega, con l'Assemblea di giovedì però che avrà come primo argomento del giorno la questione legata ai fondi di investimento.

CORSA A TRE – Chiariti gli aspetti sul come gestire i positivi in squadra, e i modi di processazione dei tamponi, (ricerca dei geni, reagenti da utilizzare ecc.), la Lega dovrà pronunciarsi giovedì. Come riporta la rassegna stampa di Radiosei, in corsa ci sono tre aziende: Synlab, Lifebrain e Federlab. La prima è la favorita, avendo già partnership con alcune società di A e con la Uefa, e i costi elevati potrebbero essere abbattuti con sponsorizzazioni. Anche Lifebrain, (che collabora già con alcuni club di Serie A), vorrebbe allargare la propria cerchia entro Natale. In Lega però la parola d'ordine è “niente fretta”. L'obiettivo comune è cercare una volta per tutte un unico centro che applichi gli stessi criteri per fugare ogni dubbio.

FONDI – Giovedì a Roma la Lega metterà probabilmente nero su bianco, sull'accordo con il gruppo di fondi Cvc-Advent-Fsi, pronto a mettere sul piatto 1,65 miliardi di euro per un accordo decennale. Da oggi fino a giovedì, ci saranno altre riunioni anche tra squadre di A “consorziate” tra loro per fare luce sull'eventuale accordo. L'obiettivo è creare una media company che gestisca diritti tv e commerciali della Serie A. La delegazione speciale, (formata da Agnelli, De Siervo, De Laurentiis, Fenucci e Campoccia), dovrà convincere lo scetticismo delle restanti società di A, con Lotito e Percassi ancora titubanti. Il presidente di Lega Dal Pino ha già ribadito i tempi maturi del calcio italiano per una partnership industriale, ribadendo che anche in caso di lockdown, la Serie A dovrà andare avanti. 

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