Orsini: “Atalanta favorita, ma la Lazio ha più esperienza in finale. Inzaghi a vita”

di Francesco Mattogno
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Vedi letture
Foto

Sono le 18 e 4 minuti del 14 maggio 2019, e Stefano Orsini riceve il premio Beppe Viola: “È una cosa incredibile! Il caso ha voluto che esattamente 19 anni dopo lo scudetto io ricevessi il premio nelle mie mani. Tra l'altro all'epoca lavoravo per il Messaggero, e Roberto Mancini è stato uno dei primi che ho incontrato negli spogliatoi quel giorno. Quando Collina fischiò la fine a Perugia ci abbracciammo fortissimo io, lui e Favalli. Poi la maglia del Mancio di quel 14 maggio 2000 ce l'ho io e la custodisco gelosamente, trovarsi uno di fronte all'altro dopo 19 anni esatti è stata una cosa bellissima”. Basterebbe questo a descrivere Stefano Orsini, Caposervizio Rai del Tg3 regionale del Lazio, e Responsabile dello sport della Rai sempre per il Lazio. Un grande tifoso biancoceleste che ieri è stato premiato - insieme ad altri esponenti primari dello sport italiano - del Premio di Cultura Sportiva Beppe Viola. Il giornalista è intervenuto in esclusiva ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it, prima uno sguardo alla giornata di ieri e poi concentrato verso la finale di questa sera.

IL PREMIO BEPPE VIOLA: “Ricevere un premio così importante accanto a Roberto Mancini, Nicolò Zaniolo, il Presidente della Federazione Calcio a 5 e tante altre grandi figure dello sport è stata un'emozione fortissima. È un evento importante in cui negli anni sono stati premiati tanti campioni, e vale tanto soprattutto per il significato che ha: è un riconoscimento alla cultura sportiva, all'impegno che facendo questo mestiere viene profuso tutti i giorni. Essere apprezzato per questo per me significa molto, vuol dire essere in grado di trasmettere al pubblico qualcosa di importante, anche perché lo sport rappresenta una fetta considerevole dell'informazione. All'inizio della mia carriera sono partito da piccole televisioni e poi sono arrivato a intervistare i grandissimi, come Nesta e Totti. Tutto era molto più difficile una volta, ho aspettato per ore in aeroporto l'arrivo di Gascoigne, di Boksic, le visite mediche di Dario Marcolin che arrivava dalla Cremonese e nessuno conosceva, Favalli ancora mi prende in giro per questo (ride n.d.r.)”.

LA FINALE: “Le finali, soprattutto quella di Coppa Italia all'Olimpico con tutto quello che viene creato intorno, sono qualcosa che va vissuto. Gli inni, il Presidente della Repubblica, i colori, le luci. Tutto questo va a sommarsi all'emozione di vedere la Lazio in campo in una finale, negli anni i biancocelesti ne hanno giocate diverse ma rimane un evento di grande portata. Per me poi sarà una serata lavorativa, perché sarò a bordo campo e avrò la fortuna di vedere la partita e tutto quello che accadrà prima e dopo da una prospettiva non comune a tutti. Vivrò queste grandi emozioni e cercherò di trasmetterle con il mio lavoro, mi è successo per esempio all'ultima Supercoppa vinta contro la Juventus quando dopo la vittoria è stato bellissimo andare sotto la Curva Nord, intervistare i giocatori e il Presidente Lotito”.

ATALANTA: “L'Atalanta per me è favorita, non c'è da girarci intorno. È la squadra che gioca meglio in Italia, ha messo in difficoltà tutte le prime del campionato, tra cui la Lazio che dieci giorni fa ha visto con i propri occhi che tipo di calcio sono in grado esprimere i nerazzurri. Soprattutto nella seconda parte di gara, dove i biancocelesti devono migliorare, ed è lì che Inzaghi ha detto di aver lavorato. Però bisognerà passare dalle parole ai fatti, perché la partita potrebbe durare più di 90 minuti e quindi è necessario essere pronti e non fare gli stessi errori commessi in passato. Va preparata nei minimi dettagli, la Lazio e Inzaghi hanno grande esperienza nelle finali ed è su quello che si deve puntare. L'Atalanta è una squadra vera, di calciatori forti e che corrono. Per contrastarla la Lazio deve mettere in campo tutta la propria determinazione insieme alla maturità accumulata nelle gare secche, che quest'anno non ha mai sbagliato. Contro Milan e Inter in Coppa Italia i biancocelesti hanno giocato le migliori partite della stagione”.

INZAGHI: “Nel suo percorso da allenatore a Roma ha fatto più che bene, fosse per me lo terrei a vita alla Lazio. Ma credo che sia una sua scelta, negli altri anni, da come ho letto, lui sarebbe rimasto senza pensarci due volte. Mentre oggi credo che le possibilità siano 50 e 50. In ogni caso penso che sarà Inzaghi a decidere del proprio futuro”.

ATALANTA - LAZIO, PROBABILI FORMAZIONI

ATALANTA - LAZIO, LE STATISTICHE DELLA FINALE

TORNA ALLA HOMEPAGE


Altre notizie