Milan - Lazio, Acerbi contro Bakayoko: le tappe della vicenda

di Antoniomaria Pietoso
Fonte: Antoniomaria Pietoso - Lalaziosiamonoi.it
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MILAN LAZIO ACERBI BAKAYOKO - La gara tra Milan e Lazio continua a far discutere. Quello che doveva essere un autentico spareggio Champions, si è tramutato in una battaglia con un accesissimo post partita diviso tra la maxi rissa e l'episodio che ha vistio protagonisti Kessie e Bakayoko. I due centrocampisti rossoneri si sono lasciati andare a un'esultanza che definire inappropriata o sciocca sarebbe un eufemismo. Da dove nasce il gesto dei due calciatori del club meneghino? Ripercorriamo tappa per tappa la vicenda cercando di fare chiarezza.

LE PAROLE DI ACERBI E LE PRIME REAZIONI - Dopo il 2-2 tra Lazio e Sassuolo, Acerbi ha parlato a caldo commentando la corsa Champions. Sulla gara con il Milan ha detto letteralmente: "Consapevoli della nostra forza, andiamo a Milano per vincere. Noi siamo strani, altalenanti, andiamo a San Siro per vincere perché siamo più forti". Le dichiarazioni del difensore biancoceleste vengono riprese dai vari portali e in parte modificate (CLICCA QUI PER QUELLE INTEGRALI E LETTERALI). Uno screen di un articolo con un titolo a effetto arriva ai giocatori del Milan e Bakayoko scrive su Twitter: "Ok Acerbi, ci vediamo sabato" . Le reazioni dei tifosi rossoneri non si fanno attendere e sono tanti a scrivere al loro ex difensore. Il numero 33 decide allora di gettare acqua sul fuoco e spegnere sul nascere le polemica, o almeno quelle erano le intenzioni. Usando i suoi profili ufficiali, l'ex Sassuolo posta l'immagine di un leone e scrive: "Non mi interessano le parole, non volevo mancare di rispetto a nessuno!". La vicenda sembrava finita lì, con buona pace di tutti.

LA PARTITA E IL BOLLENTE POST GARA - Tutto scivola liscio fino al match, combattuto e teso come ci si aspettava. Tra svarioni arbitrali e tecnici, il Milan ha la meglio grazie al rigore di Kessie. Quello che succede dopo il 96', però, è quello che fa ancora discutere. Acerbi va ad abbracciare Bakayoko, i due si scambiano qualche parola e invertono le loro maglie. Un modo per chiudere qualsiasi questione pensa il numero 33 che saluta i circa mille laziali presenti a San Siro e torna negli spogliatoi. Ha altro per la testa il centrocampista del Milan che con la maglia dell'avversario va sotto la Curva Sud e la indica insieme a Kessie, con l'aggiunta di una smorfia buffa. Insomma si prende gioco di un avversario, dopo aver fatto finta che nulla fosse successo fino a un attimo prima. Si scatena l'apocalisse con le prime reazioni di Acerbi e Immobile. Il difensore scrive: "Fomentare odio è segno di debolezza". L'attaccante difende il compagno e attacca i rivali: "Due piccoli uomini".  Il Milan non gradisce l'azione dei suoi calciatori e li obbliga alle scuse immediate che arrivano dai profili social dei due. Gattuso in conferenza ci va giù pesante: "Fatto grave, chiedano scusa". 

LE POLEMICHE DEL GIORNO DOPO - Non è finita qui perché anche Giorgetti condanna i rossoneri: "Gesto stupido, vanno presi provvedimenti".  La Procura federale agisce immediatamente e chiede l'intervento del giudice sportivo che dovrà decidere se multare, squalificare o assolvere i due giocatori del Milan. Il club meneghino, che prima ha fermamente condannato il gesto, difende i due tesserati con un lungo comunicato sul proprio sito ufficiale. Solo sfottò, minimizza la società per cercare di abbassare i toni. Giornali, telegiornali, siti e social network, però, continuano a parlare solo di questo. Così è ancora Acerbi a chiudere, si spera, la vicenda. Da signore e professionista esemplare pubblica la foto di un abbraccio con Bakayoko accompagnata dal messaggio: "Basta polemiche ci rivedremo sul campo". Il francese di origine ivoriane alza il telefono e chiama proprio il difensore dei capitolini e chiede scusa: "Non volevo offenderti". Resta l'attesa per le decisioni del giudice sportivo, ma nel frattempo la vicenda appare chiusa e il tutto viene rimandato al 24 aprile, quando Lazio e Milan si ritroveranno l'una contro l'altra per la semifinale di ritorno di Coppa Italia. I capitolini cercheranno la rivincita e per Acerbi, visto quanto accaduto, conquistare la finale avrebbe un retrogusto ancora più dolce. 

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