ESCLUSIVA - Okon: “La mentalità di questa Lazio è merito di Inzaghi, una cosa che non si compra con i soldi”

di Claudio Cianci
Fonte: Claudio Cianci-Lalaziosiamonoi.it
articolo letto 6377 volte
Foto

Nella Lazio fra il 1996 e il 1999 arrivarono tanti campioni e, ovviamente, anche molti successi. Una Supercoppa Italiana, una Coppa Italia e una Coppa delle Coppe. Merito di una rosa straordinaria che aveva appena iniziato un ciclo di vittorie incredibile, che sarebbe culminato con lo scudetto conquistato nel 2000. Ma fra i tanti calciatori chi si ricorda di Paul Okon? Già, l’australiano prelevato dal Brugge nel 1996, fresco di nomina per il 'Calciatore d'Oceania dell'Anno'. Tante aspettative e molta curiosità lo accolsero quando arrivò a Roma. L'ex centrocampista aveva le idee chiare: “Ho giocato quasi sempre da difensore. Ma non mi spaventa assolutamente il compito di dover sostituire a centrocampo Di Matteo, avendo sostenuto quel ruolo in Australia. Poi so bene come Zeman intende il calcio e credo di poter assolvere ai compiti che mi assegnerà”, spiegò nella sua conferenza stampa di presentazione. Nonostante le ottime premesse Okon non riuscì mai ad imporsi in quella Lazio, a causa anche di svariati infortuni che lo tennero lontano dai campi per oltre un anno. Alla fine scese in campo solamente 19 volte in tre anni di permanenza. Ma adesso che fine ha fatto Okon? L’australiano è il tecnico dei C.C. Mariners che attualmente occupano la nona posizione nella Serie A australiana. La redazione de Lalaziosiamonoi.it lo contattato in esclusiva per chiedergli cosa pensa della Lazio attuale.

IL DENARO NON COMPRA LA MENTALITÀ - Nonostante la sconfitta contro il Napoli, Okon è certo che i biancocelesti stiano facendo una grande stagione: “La Lazio sta facendo benissimo. Molto del merito va a mister Inzaghi”. L’ex calciatore, adesso allenatore, ha chiarito anche quale sia il miglior pregio del tecnico laziale: “Simone ha creato nel gruppo una mentalità vincente, una dote che non si può comprare con il denaro”. Impossibile infine non toccare quella che è stata la sua esperienza con i capitolini e un raffronto con la Lazio attuale: “Il periodo adesso è differente rispetto a quando io ero alla Lazio. Il presidente Cragnotti investì tantissimi soldi e ha trasformato la Lazio nella squadra vincitrice dello scudetto con alcuni dei migliori giocatori del mondo”. Breve e chiaro. Chissà, magari se non fosse stato per quegli infortuni, anche Okon avrebbe potuto lasciare un segno ancora più marcato nella storia della Lazio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.


Altre notizie
Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy