Lazio, Pedro Neto: “Felice per l’esordio, ma devo fare tanta strada. Voglio essere il migliore”

di Andrea Marchettini
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
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Gli sono bastati dieci minuti contro l’Empoli per stregare l’Olimpico. Pedro Neto vuole ritagliarsi il suo spazio nella Lazio e il talento per farlo non gli manca. A soli 18 anni ha già dimostrato cosa è in grado di fare col pallone tra i piedi, nonostante lo scetticismo che aleggiava attorno a lui quando, un anno e mezzo fa, fu acquistato da Tare per una cifra record. Il talentino portoghese, al termine dell’allenamento odierno, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel: “Per me questa è stata una settimana speciale. È stato un esordio bellissimo, la prima sensazione è stata incredibile. Aspettavo questa occasione dall’inizio perché ho sempre lavorato per questa opportunità. La dedica del mio esordio? A mia madre e mio padre che mi sono sempre vicini”.

IL COSTO DEL CARTELLINO - “Io conosco il mio valore e quindi sono sempre stato tranquillo. Da quando sono arrivato ho fatto sempre del mio meglio. La Serie A è difficile, soprattutto dal punto di vista tattico. Anche contro la Juventus è stato bellissimo entrare nel finale, perché c’erano giocatori fantastici come Ronaldo e Cancelo. Al momento del boato con l’Empoli ho pensato di aver fatto qualcosa di buono, è stato fantastico”.

L’ADATTAMENTO – “Devo migliorare senza palla, migliorare in fase difensiva. Per me è stato molto complicato quando sono arrivato alla Lazio. Mi sono trovato bene qui, i miei compagni mi hanno aiutato tanto. Lucas Leiva, Bastos, Luiz Felipe sono quelli che mi sono stati più vicino. Mi trovo bene con tutti. Io devo imparare dai giocatori più grandi perché voglio migliorare e loro sono un buon esempio per me”.

INZAGHI - “Ci capisce molto di calcio. È un grande allenatore, non molla mai e ci stimola sempre. Adesso stiamo vivendo un momento difficile perché ci sono tanti impegni, ma in rosa abbiamo tanti bei giocatori che ci aiuteranno. Il mister è molto bravo a gestire i calciatori”.

ROMA - “Qui è bello, il clima è buono, mi trovo bene in questa città. Quando sono libero mi piace stare in giro con i miei genitori. Mi piace fare shopping in centro e andare in giro per la città. Ho visto Fontana di Trevi e il Vaticano, sono dei posti fantastici”.

IL CAMPIONATO ITALIANO - “Si tratta di un campionato difficile. Ci sono tante squadre forti che lottano per un posto Champions. Ma penso che domani la Roma perderà contro il Porto (ride ndr)”.

EUROPA LEAGUE - “Il Siviglia è una squadra con tanta qualità ma anche noi siamo molto forti quindi mi aspetto una bella partita”.

OBIETTIVI PERSONALI - “Io devo migliorare soprattutto nella fase di non possesso. Voglio essere il migliore e devo lavorare tanto per questo. Io ho ricevuto tante proposte, da Manchester, dal Barcellona ma ho scelto la Lazio perché volevo giocare e credo che questa sia stata la scelta giusta per la mia carriera. Non bisogna mai smettere di lavorare e aspettare la propria opportunità”.

LA PASSATA STAGIONE - “L’anno scorso è stato difficile perché abbiamo lavorato tanto tutta la stagione e perdere l’ultima partita è stato brutto. Abbiamo però imparato tanto dall’anno scorso e abbiamo le capacità per arrivare in Champions”.

IL MIO RUOLO - “Il mio ruolo preferito è l’esterno. Però faccio quello che il mister mi dice di fare, sto imparando a fare la seconda punta. Il mister decide dove mi devo muovere, io lavoro per fare sempre il meglio. Il gol? la prossima volta faccio gol, lo prometto”.


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