Lazio, è qui la festa! Sergej decisivo, per la Champions ora non ci sono dubbi

29.05.2023 06:30 di  Antoniomaria Pietoso  Twitter:    vedi letture
Lazio, è qui la festa! Sergej decisivo, per la Champions ora non ci sono dubbi
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Con qualche patema d’animo di troppo, la Lazio batte la Cremonese per 3-2 e può festeggiare la qualificazione alla prossima Champions League. Una vittoria arrivata praticamente allo scadere dopo che la partita sembrava chiusa nella prima frazione. Galdames e l’autorete di Lazzari avevano resi vani i centri di Hysaj e Milinkovic, ma è lo stesso serbo all’89’ a decidere il match. Un successo che fa salire i biancocelesti a 71 punti a più due sull’Inter con una sola giornata da giocare. I biancocelesti sono certi di giocare la Champions, a prescindere dai possibili ricorsi della Juventus, mentre per il secondo posto la corsa con l’Inter è ancora aperta, ma il destino è ancora nelle mani dei capitolini.

FORMAZIONI -  Senza Cataldi e Marusic, Sarri conferma Vecino e Lazzari dal primo minuto. Rispetto a Udine c’è una novità: il mister biancoceleste rilancia Pedro titolare al posto di Felipe Anderson. Lo spagnolo completa il tridente con Immobile e Zaccagni.

PRIMO TEMPO - L’atmosfera di festa per il decennale della Coppa Italia e l’ultima all’Olimpico non deconcentra la Lazio. Pronti via e la squadra di Sarri è già in vantaggio: Luis Alberto trova lo spiraglio giusto per Hysaj che batte Sarr. Aquile che esultano e gestiscono il risultato con il portiere ospite che blocca su Vecino e Pedro. La temperatura è alta e gli oltre 64 mila spettatori presenti caricano la squadra di Sarri che però abbassa un po’ troppo i ritmi e Tsadjout calcia sull’esterno della rete da buona posizione. Lazzari corre tanto sulla destra, ma i suoi cross sono troppo spesso preda della difesa lombarda. Sarr è ancora attento su Romagnoli e Luis Alberto. L’estremo difensore ospite, però, non può nulla quando sull’assist di Pedro, Milinkovic è il più lesto a toccare in rete. Splendido l’abbraccio di tutta la squadra con Radu per festeggiare il gol del serbo. La Lazio gestisce fino all'intervallo. 

SECONDO TEMPO - La Lazio che rientra in campo è la lontana parente di quella vista nella prima frazione. Immobile fallisce la palla del 3-0, ma la squadra sembra intimorita e spaventata. I biancocelesti si complicano la vita da soli e così Galdames accorcia le distanze con un destro dal limite. Il gol subito peggiora la situazione e così poco dopo, su un cross dalla destra, Lazzari deposita nella propria porta un facile retropassaggio. Sarri inveisce in panchina e richiama Pedro per inserire Felipe Anderson. Al 65’ è proprio il brasiliano a costringere Sarr al miracolo sul destro potente dal limite, col portiere che fa il bis sulla ribattuta di Immobile. Ciro viene lanciato in profondità da Milinkovic, ma il suo tiro termina alle stelle. Al 75’ arriva anche il salvataggio sulla riga di Ferrari sul colpo di testa a botta sicura di Milinkovic. Sarri richiama Hysaj e inserisce Pellegrini che inizia male perdendo il primo pallone giocato e rimediando il cartellino giallo. La Lazio si sbilancia e Tsadjout la spaventa, ma Provedel è attento e respinge. Milinkovic è ancora pericoloso su angolo, ma la squadra sembra a corto di energie. All’89’ è Milinkovic a scacciare l’incubo della beffa: angolo di Luis Alberto, Sarr esce a vuoto, Vasquez salva e il serbo ribadisce in gol. Sarri regala l’ovazione dell’Olimpico a Radu, a cui Immobile lascia la fascia da capitano. Il romeno sostituisce Zaccagni, mentre Basic entra al posto di Luis Alberto.