Lazio, altra sconfitta e fuori dall'Europa: botte e doppio Gnagnon, vince il Rennes

12.12.2019 20:47 di  Carlo Roscito  Twitter:    vedi letture
Fonte: Carlo Roscito - Lalaziosiamonoi.it
Lazio, altra sconfitta e fuori dall'Europa: botte e doppio Gnagnon, vince il Rennes

RENNES - Doveva battere il Rennes e poi guardare il risultato del Celtic. Invece la Lazio si preoccupa prima del Celtic (che pensa ad altro, come prevedibile) e guarda il Rennes vincere l’ultima partita della fase a gironi. Un'Europa League pessima, 2 vittorie e 4 sconfitte: fuori subito, l’ultima volta era successo nel 2009 nell’anno horror con Ballardini alla guida. In Francia la squadra di Simone Inzaghi non riesce a fare nemmeno il suo. Ci mettono più cattiveria i bretoni, fanno sentire i tacchetti e i gomiti, picchiano e pressano. Al limite e anche oltre il significato della gara. Finisce 2-0, doppietta di Gnagnon, difensore travestito da bomber. Alla fine, considerando il ko del Celtic in Romania, non sarebbe bastata neanche la vittoria. Passa il Cluj come secondo in classifica. Il cammino dei biancocelesti era stato compromesso nelle gare precedenti. Un’altra figuraccia però poteva pure essere evitata.

POCA GRINTA. Le poche speranze si azzerano con l'approccio molle. Sembra quasi che sia il Rennes a giocarsi l’approdo ai sedicesimi. Gnagnon e Léa-Siliki ci provano dalla distanza, Proto è attento. Il portiere si inchina al 31’. Angolo di Grenier, Parolo allontana di testa, il pallone viene rimesso dentro da Boey: Acerbi perde la sfida fisica con Gnagnon che incrocia benissimo col destro. Reazione? Il nulla cosmico. Anzi, è Da Cunha a sfiorare il raddoppio con il mancino dopo che lo statunitense Siebatcheu - tra i più avvelenati in campo - aveva strappato un pallone a Vavro in uscita. Male lo slovacco, così come i compagni di reparto Bastos e Acerbi. Tutti gli altri non fanno meglio. Il centrocampo non riesce a respirare, Immobile e Caicedo vengono mangiati dai difensori.

KO. Il discorso non cambia nella ripresa. L’aggressività del Rennes mette a dura prova la pazienza in campo e si trasforma in rissa. Jony è nervoso, Luis Alberto ancora di più e partono le scintille quando cominciano gli spintoni con Salin, portiere avversario accorso a difendere senza motivo Leà-Siliki, vero provocatore. Intanto il Cluj passa in vantaggio sul Celtic e appare la scritta game over: a quel punto servirebbero due gol della Lazio e altrettanti del Celtic (che poco dopo subirà il raddoppio). Inzaghi, che ne aveva cambiati sette rispetto alla sfida con la Juve, toglie anche i pochi big impiegati: fuori Luis Alberto e Immobile, dentro Berisha e Adekanye. Pure loro non combineranno niente.

RADDOPPIO. Si fa male Vavro (problema a un ginocchio, sempre su un contrasto duro di Siebatcheu), viene sostituito da Falbo: esordio per il classe 2000, l’unica nota positiva della serata. Si passa dal 3-5-2 al 4-2-3-1 (Lazzari e Falbo terzini, Adekanye, Berisha e Jony dietro Caicedo). L’unica cosa che succede prima del triplice fischio è il raddoppio del Rennes: Gnagnon anticipa Caicedo e si butta dentro, Lazzari sbaglia il tempo dell’uscita sul passaggio per Tait e lo lascia concludere in diagonale, Proto si allunga e respinge sul piede di Gnagnon, prontissimo al tap-in. Peggio non si poteva chiudere. Ora c’è un solo modo per far diventare una manna questa eliminazione: trasformarla in una spinta in più per la corsa Champions.