Paris, Pres. Lazio Club Campidoglio: "La Lazio presenti un progetto-stadio. Flaminio? Famiglia Nervi favorevole ad allargamento" - VIDEO
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
La data è di quelle da segnare in rosso sul calendario, 12 maggio: un appuntamento che si preannuncia spettacolare con tanti grandi nomi che hanno scritto la storia biancoceleste pronti a riabbracciare il pubblico di fede laziale. L'On.Paris, presidente Lazio Club Campidoglio, ha ribadito ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it l'importanza dell'evento e non solo. "E' una grande gioia aver consentito alla Lazio più bella, quella di chi ha un cuore pulsante, di chi ha soffetto e gioito, di essere entrata in Campidoglio. Con l’evento di oggi siamo riusciti a dare a tutti i tifosi laziali il segnale che il Campidoglio sostiene l’iniziativa del 12 maggio perché è un appuntamento degno di essere sostenuto".
Questo evento ripercorre tutti i momenti della storia laziale. Oggi si vive un momento di difficoltà, soprattutto per i rapporti con la società. Che idea si è fatto?
"Questo è un momento di difficoltà, la nostra storia è fatta di momenti di gioia e sofferenza. Fa male non vedere i tifosi allo stadio, fa male osservare i motivi per cui i tifosi non vanno allo stadio, ma questa è un’iniziativa che deve mantenere il’originalità che merita, è una festa per portare i laziali all’Olimpico, riempire l’impianto e credo che supereremo le 60mila presenze. Può dare una mano per rassenerare il clima, ma soprattutto per far tornare la Lazio a vincere: noi dobbiamo dare a questa città una squadra vincente, è l’unico modo per riavvicinare i tifosi allo stadio".
Nesta, Veron, i campioni del 74’, Almeyda, forse Simeone. C’è qualche campione a cui lei è rimasto particolarmente affezionato?
"Nesta è nato a Roma, era uno di noi. Veron, invece, lo ricordo per la sua straordinaria classe. Ricordare che uno come lui ha giocato per la Lazio da il senso della gloria di questa società: la speranza è di avere altri Nesta ed altri Veron tra le fila biancocelesti".
Cosa manca alla Lazio riguardo la questione stadio?
"La Roma non ha presentato nessun progetto, ha presentato all’opinione pubblica e alla stampa un plastico, poi bisognerà vederne la fattibilità. Sarebbe bello che anche la Lazio si adoperasse per presentare un progetto di fattibilità e quindi individuasse la struttura migliore per ospitare la casa dei laziali: io personalmente sono affezionato alla vicenda Flaminio".
E’ fattibile un ammodernamento di quello stadio?
"Si, anche la famiglia Nervi, che sono gli eredi dell’ingegnere che fece lo stadio, è favorevole a considerare un allargamento degli spalti. Quello sarebbe veramente un bel posto anche perché carico di storia. Quello che mancherà all’eventuale stadio della Roma sarà proprio la storia ed è la storia che fa il presente ed il futuro di una società"
Dall’onorevole al tifoso. Cosa si aspetta dall’iniziativa e dalla Lazio di oggi?
"L’iniziativa sta dando grandi risultati, si vede che la Lazio non è minoritaria in questa città, abbiamo tanti tifosi che vogliono stare vicino alla squadra e vogliono entusiasmarsi. Questo può essere un controbuto a che la Lazio di domani possa essere migliore di quella di oggi".