L'AVVERSARIO - L'Inter si gioca le ultime carte per l'Europa. Occhio all'ex Rocchi...
Fonte: Daniele Foti-Lalaziosiamonoi.it
Il punto più alto lo ha raggiunto il 3 novembre dopo aver sbancato lo Juventus Stadium e aver battuto i Campioni d’Italia con il risultato di 3 a 1. Da lì in poi solo sofferenze per i neroazzurri, che a causa anche di molti infortuni, hanno perso una propria identità e sono precipitati da possibile anti -Juve a possibile grande esclusa dall’Europa. In questo girone di ritorno numeri impietosi per l’Inter che è riuscita a fare meglio solo del Pescara (retrocesso in Serie B) e del Torino che sta lottando per non scendere nella serie cadetta. Uscita dall’Europa League e dalla Coppa Italia, in questo momento l’obiettivo stagionale dei neroazzurri è quello di cercare di raggiungere la competizione europea e, per sperare di farlo, è necessario vincere le ultime tre partite che rimangono. L’alibi comunque in generale per l’Inter sono molti e, in primis, vi sono sicuramente i numerosi infortuni, in totale 17, che hanno colpito i giocatori chiave della rosa, Cassano, Milito, Palacio (tanto per citarne alcuni), e che hanno condizionato ovviamente negativamente le prestazione della squadra di Stramaccioni.
LA SQUADRA - L’emergenza ormai da un po’ di settimane costringe Stramaccioni a utilizzare sempre gli stessi uomini e sostanzialmente sempre uno stesso modulo che varia poi, molte volte, in partita in base al risultato. Il mister nerazzurro dovrebbe schierare la sua squadra con un 3-4-2-1 che vede in porta Handanovic, una delle poche note positive di questa travagliata stagione, la difesa a tre è obbligata; con gli infortuni di Samuel e Silvestre, gli interpreti saranno Ranocchia, anche lui non in perfette condizioni fisiche, Chivu e Juan Jesus. A centrocampo larghi agiranno Jonathan, da oggetto misterioso a titolare inamovibile, e Pereira, che ancora deve dimostrare di valere i soldi spesi. In mezzo si muoveranno i due acquisti di gennaio Kovacic, piacevole sorpresa e Kuzmanovic. Tra le linee Guarin e Alvarez giocheranno alle spalle dell’unica punta, e ex, Tommaso Rocchi che avrà sulle spalle praticamente tutto il peso dell’attacco neroazzurro.
BONUS E MALUS - I dati sono allarmanti e disarmanti: 49 gol subiti, 22 nell’andata e 27 nelle sedici del girone di ritorno. In queste 17 gare del 2013 soltanto tre volte l’Inter è riuscita a mantenere la porta inviolata. Inoltre i numeri nelle ultime nove gare sono impietosi: compresa la semifinale di Coppa Italia contro la Roma, i neroazzurri hanno racimolato solo 6 punti, frutto di due sole vittorie e ben sette sconfitte.
OCCHIO A… - A livello tattico e tecnico in questo momento il giocatore più pericoloso dell’Inter, se sta al meglio fisicamente, è Fredy Guarin. Il colombiano con la sua forza fisica e la sua tecnica potrebbe creare non pochi problemi alla retroguardia biancoceleste. Ma occhio a Rocchi e al classico gol dell’ex che la Lazio spera stavolta di scongiurare.