SPECIALE AURONZO - Quinto giorno, pomeriggio: sempre difesa a tre, solo paura per Rocchi, bene Cavanda. Il 19 visite per i Nazionali
Fonte: Daniele Baldini - Lalaziosiamonoi.it
AURONZO DI CADORE – Forte vento, sole alto e abbronzatura da muratore. Inizia così la seconda seduta pomeridiana della compagine di Reja, che vista l’alta temperatura (oltre i 30°) è scesa in campo con una poco elegante canotta bianca da spiaggia. Una tenuta che ha scandito tutte le fasi della sessione pomeridiana, in cui il pallone è tornato a farla da padrone. Mentre i tre portieri (Berni, Bizzarri e Berardi) si allenavano a parte con il preparatore Adalberto Grigioni, i 21 a disposizione di Reja (Floccari a bordo campo, Dias in viaggio per il Brasile, Firmani a Roma, problemi muscolari per Correa) si sono cimentati in una serie di esercitazioni di tecnica individuale. Riscaldamento con il pallone, palleggi, scambi di prima al volo e torello, prima di dare vita alla consueta fase tattica (preceduta da allungamenti a terra e addominali sul campo esterno) che in larga parte ha ricalcato le prime uscite stagionali tra le Dolomiti. Il tecnico carnico, infatti, continua a limare movimenti e meccanismi della difesa a tre. A turno si sono alternati diversi terzetti difensivi, protetti da una coppia di centrocampisti, Brocchi e Ledesma in particolare. Prima Biava, Stendardo e Radu, successivamente Diakitè, Cribari e Zauri, si sono confrontati con quattro centrocampisti e due punte centrali.
In un secondo momento si è approfondita la fase di non possesso, che ha visto l’aggiunta degli esterni difensivi, con i quali si è composta una linea a cinque. “Alti fino al limite dell’area”, ordinava a terzini e centrali Reja che pretende un atteggiamento difensivo aggressivo ed una squadra con baricentro alto.
Terminati gli esercizi è stata la volta della partitella in famiglia a campo ridotto, in cui sono stati messi in pratica i dettami appena consegnati: 3-5-2 per i “verdi” con Foggia schierato nuovamente seconda punta al fianco di Rocchi, che dopo appena 5’ ha tenuto i presenti con il fiato sospeso. Torsione della caviglia sul pallone ed il soccorso dello staff sanitario che ha rimesso subito in piedi il capitano. Meglio così, perché il bomber veneto, oltre a sfoggiare già un ottima condizione, sembra animato dalla giusta motivazione. Il sinistro rabbioso con cui ha aperto le marcature è una dimostrazione. Dall’altra parte, a guidare il 4-4-1-1 dei “bianchi” (in un secondo momento tornato 3-5-2) alle spalle di Libor Kozak c’era Mauro Zàrate. Qualche sprazzo e poco altro per l’argentino che continua ad alternare lampi geniali con amnesie evitabili. Buone le apparizioni dei più giovani, Kozak (bel tocco sotto a beffare Berni) e Cavanda in particolare che, schierato a sinistra, ha dispensato assist e falcate apprezzabili. Da segnalare la prima rete in partitella del “Tata” Gonzalez. In realtà un rigore in movimento.
La preparazione riprenderà domani mattina alle 9,30, mentre nel pomeriggio alle 18,00 andrà in scena il primo test amichevole con l’Auronzo. Il ritorno a Roma slitta al 31 luglio.
Intanto si avvicina il momento dei tre nazionali di Reja: lunedì 19, Bresciano, Muslera e Lichtsteiner effettueranno le visite mediche di rito presso la clinica specializzata della Paideia. L’arrivo ad Auronzo è previsto per il giorno seguente.