SPECIALE AURONZO Nono giorno, mattina: Bresciano e Lichtsteiner accendono i motori... Gli altri tirano la slitta - FOTO
Fonte: lalaziosiamonoi.it-zappulla
AURONZO DI CADORE - Incastonato nel verde delle Tre Cime di Lavaredo, si leva il sipario sul nono giorno di allenamento della Lazio. Prosegue il ritiro biancoceleste secondo programma. Mattinata di seduta atletica e pomeriggio con lezione tecnico-tattica. È il giorno di Mark Bresciano e del rientrante Stephan Lictsteiner. I due hanno raggiunto il resto del gruppo nella serata di ieri, ansiosi più che mai di mettersi in mostra sotto lo sguardo vigile di Edy Reja e di tutto lo staff. Il loro arrivo era fra i più attesi e non solo dai tifosi, che li hanno accolti con un grosso applauso, ma soprattutto da chi sta modellando la nuova creatura biancoceleste. Uninedita Lazio, che il tecnico goriziano sta facendo nascere sul campo di Auronzo di Cadore. Voglio una squadra con due calciatori per ogni ruolo, ha spiegato più volte Reja. Detto, fatto. Mancavano loro, Stephan e Mark (oltre ai colpi di mercato attesi ancora da Villa San Sebastiano, ndr) per completare il progetto e tenere sulla corda un gruppo che deve ricercare continuamente stimoli. Per Pablo Pintos a destra e Stefano Mauri centrosinistra inizia oggi dunque la sfida quotidiana con Lictsteiner e Bresciano, per convincere Reja ad assegnargli la casacca da titolare nella Lazio che verrà. Questo era il momento più atteso per il professor Edy, che spera di archiviare il prima possibile vacanze, infortuni, acquisti e cessioni, così da contare le forze a disposizione e fare le proprie scelte.
Quarantacinque minuti di potenziamento in palestra, con esercizi propriocettivi e sollevamento pesi per gambe e spalle, prima di passare al campo. Il preparatore Lugi Febbrari ha stilato la sua tabella di marcia da rispettare per filo e per segno, in cui nella mattinata dallenamento alterna esercizi e test atletici, dassociare al potenziamento. Difficilmente mancano dal rettangolo verde le cosiddette slitte. Una corda ancorata in una estremità ad un peso di 10 kg e dallaltra avvinghiata al bacino di ogni calciatore. Scatti brevi, veloci, con un carico da trascinare in pianura per praticare il fondo. Un sistema studiato da Febbrari e seguito alla lettera da Edy Reja: La corsa in collina è un qualcosa di innaturale per un calciatore ha spiegato il tecnico laziale qualche giorno fa Il calcio si gioca in piano e con il sistema che usiamo noi riusciamo ad ottenere gli stessi risultati di una sgroppata in salita, ricreando però le stesse condizioni di una fase di gioco. Le slitte ci accompagneranno per tutta la stagione, nei vari richiami di preparazione fissati.
25 gli abili e arruolati (compresi i tre portieri allenati da Grigioni, ndr). Slitte per tutti dunque, tranne che per Bresciano e Lichtsteiner. I nuovi arrivati si sono limitati alla palestra e ad un po di corsa piana sui sentieri intorno al campo, oltre che ad un lavoro atletico differenziato con il pallone. Per Floccari reduce dallintervento chirurgico allernia inguinale invece, prosegue il piano di allenamento con il professor Bianchini, specializzato nel recupero degli infortunati. Pasquale Foggia oggi ha tolto il bendaggio alla coscia destra (si è fermato per un risentimento muscolare pochi giorni fa, ndr) ed ha iniziato a riaccendere i motori con la cyclette. Per lui il rientro in gruppo è previsto non prima di dieci giorni. Infine Andrè Dias e Alvaro Gonzalez completano il gruppo degli assenti giustificati. Il brasiliano è volato a casa per abbracciare i suoi neonati gemelli (è atteso in giornata), luruguaiano invece è a Montevideo dove sta sbrigando delle pratiche burocratiche (anche lui dovrebbe rientrare a breve).
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