RIVIVI IL LIVE - Reja tuona: "Qui si pretende troppo e si è sempre scontenti!"
Fonte: Carlo Roscito - Lalaziosiamonoi.it
FORMELLO - Vittoria o addio all'Europa. Dentro o fuori, lo scontro diretto con il Parma è decisivo. Reja se lo gioca con assenze importanti, soprattutto in mediana. Alle 14.30 l'allenatore goriziano si presenterà in sala stampa: segui la diretta scritta su Lalaziosiamonoi.it.
Dentro o fuori?
"Lo abbiamo già detto, ogni partita è determinante. Purtroppo le ultime due non abbiamo fatto bene, per il risultato soprattutto. Questa considerando la distanza tra noi e Parma si presenta come gara decisiva".
La squadra ha ricaricato le pile?
"Prima del gol del Genoa abbiamo giocato a ritmi altissimi, abbiamo avuto 12 opportunità di andare a concludere, è mancata la lucidità in fase offensiva. Sono contento di quello che sta facendo la squadra nell'ultimo periodo, arriviamo vicino all'area di rigore avversaria, purtroppo non riusciamo a concretizzare".
Mancano Biglia e Ledesma, cosa cambia?
"Son quasi contati i centrocampisti, ho l'opzione Cana ma anche lui ha caratteristiche di interdizione. I due giocatori che giocheranno non saranno costruttori di gioco, perché mancheranno Biglia e Ledesma. Abbiamo però ritrovato Mauri, non dico che farà il regista offensivo ma ha le doti per essere un punti riferimento là in avanti. Si interdirà e poi verticalizzerà, spero in un Mauri in ottima forma".
Cosa manca alla squadra per il salto di qualità?
"Ne abbiamo parlato tante volte, la differenza la fa chi ha davanti i cannonieri, noi per infortuni e situazioni diverse non abbiamo un giocatore in doppia cifra. Quando sei in zone alte della classifica, si hanno sempre giocatori in doppia cifra, noi siamo un po' in ritardo. Vediamo se riusciremo a raggiungerla in queste ultime partite".
Cosa immagina nel futuro?
"Noi ora abbiamo il presente da tenere in considerazione, per il futuro sono convinto che il presidente farà un'ottima squadra. Vuole operare bene, a volte si può anche sbagliare. Però quando si sbaglia il 20% di quello che si acquista, si è già fatto bene".
Keita?
"Ha giocato tanto ultimamente, ogni 3 giorni. Qualche volta può capitare una carenza dal punto di vista fisico. Ha fatto anche bene, si è impegnato tantissimo, ma oggi dovrò vedere se chi ha recuperato bene. Siamo tornati da Genova con qualche acciaccato, 3-4 giocatori ieri non ha fatto la partitella perché non si sentivano benissimo. Oggi sceglierò chi giocherà domani".
Squadra poco cattiva e poche proteste...
"Sono un po' caratteristiche della nostra squadra, non abbiamo giocatori potenti, brevilinei. Perdiamo contrasti perché non abbiamo forza, abbiamo giocatori agili e veloci. Lulic e Candreva non sono cattivi, Ledesma può mettere il piede. I nostri giocatori sono veloci, ma non cattivi. Quando riusciamo ad avere dinamismo e a sfruttare le nostre caratteristiche siamo pericolosi. Ci hanno provato tante volte, Mauri si è avvicinato all'arbitro, ma a volte non si fa in tempo a protestare. A Genova l'azione è proseguita, c'era il rischio di beccare il contropiede. Inutile parlare, ultimamente non siamo molto ascoltati".
Quando è mancato Klose? Ci si aspettava di più da lui...
"Ha avuto qualche problemino in questo campionato, non stava molto bene fisicamente. Spero che da qui alla fine sia in condizione fisica, è un giocatore molto importante dal punto di vista qualitativo e come terminale offensivo".
Questo clima può cambiare la sua idea relativa al futuro?
"Non credo assolutamente, c'è un buon rapporto con la società, vogliamo fare cose importanti il prossimo anno, anche se sarebbe bello centrare un obiettivo ancora distante. Sarebbe più facile lavorare. La società vuole fare molto bene e cercherà di farlo".
Con la contestazione sugli spalti la Lazio è andata peggio, quanto incide il fattore ambientale?
"E' meglio che non esprima un'opinione per non essere travisato. Non è che non voglia rispondere, ma preferisco passare alla prossima domanda".
Il comunicato della Lega? Marchetti? Si è pentito di essere venuto alla Lazio?
"Io parlo solo del mio lavoro e di quello che ho trovato, cioè una squadra quasi a pezzi senza un filo logico. Non per criticare il mio predecessore, ma i ragazzi non avevano sicurezze. Con Bollini, dopo la vittoria con l'Inter, abbiamo visto dei progressi. Ci sono mancati un paio di risultati, altrimenti avremmo fatto un grande risultato. La squadra ha reagito bene, i ragazzi sono soddisfatti e stanno rispondendo bene. Anche loro però non sono contenti degli ultimi risultati, contro l'Atalanta potevamo fare meglio, gli episodi non ci stanno girando benissimo. L'approccio non lo abbiamo mai sbagliato, forse solo a Catania. Sulla Lega calcio non entro in merito, Marchetti sta bene, benissimo. Oggi controllerò le sue condizioni, valuterò insieme a Grigioni. Parlerò con Federico, vedrò se si sentirà al 100%".
Perea bocciato?
"E' un ragazzo in fase di maturazione, non è ancora pronto secondo me ad affrontare partite di questa importanza. Lavora bene in settimana, ma ci vuole un po' di esperienza. Ha generosità, ma ci vorrà un po' di tempo. I mezzi ce li ha, ha qualità importanti, anche se dovrà migliorare in certi aspetti, come ad esempio la conoscenza del calcio italiano. Bisogna avere un po' di pazienza. Mauri ha fatto una grande partita, abbiamo avuto 14 opportunità di arrivare in porta, anche grazie a Stefano che ha garantito un certo atteggiamento tattico. Uno può giocare anche senza punte e creare di più. Non abbiamo tirato in porta ma siamo arrivati dentro l'area, cosa che non succede spesso fuori casa. Sul loro gol poi c'è stato un grosso errore su una ripartenza da un calcio d'angolo, questo non deve succedere. La squadra spesso non si rende contro del momento di pericolo".
Dentro lo spogliatoio c'è gioia di giocare alla Lazio? Consiglierebbe a qualcuno di venire qui a giocare?
"Nel gruppo storico c'è compattezza, però è vero che ci sono grandi punti di domanda perché i calciatori non sono insensibili. La forza di una squadra è data dalla compattezza dell'ambiente, tra società, tecnico e calciatori. Qua c'è qualcosa di anomalo, è chiaro che i giocatori dovrebbero essere orgogliosi di fare parte della Lazio perché è un club blasonato, che ha vinto anche sotto la gestione Lotito. Ci sono stati dei trofei importanti, io ho fatto un quarto e un quinto posto, Delio Rossi è arrivato in Champions. Abbiamo visto che anche altre società hanno avuto difficoltà per un cambio di generazione, spesso ci vogliono 2-3 anni per ripartire. E' successa anche alla stessa Juventus. Qua ci sono sempre pretese costanti, non basta mai niente. Se c'è l'Europa League, si vuole la Champions. Se c'è la Champions, si pretende lo Scudetto. C'è la voglia di fare bene, ma non si può pretendere sempre ed essere scontenti di tutto. Ci sono momenti in cui le cose vanno bene, come successo negli ultimi anni. Poi magari ci sono cose che vanno meno bene e si possono commettere degli errori, ma non lo facciamo mica apposta. Mi piacerebbe che ci fosse un po' più di considerazione per questi ragazzi, magari non contestando. Come si sentono secondo voi i ragazzi se viene contestata la società perchè non ha comprato nuovi giocatori? La risposta è scontata".
Fa paura il Parma?
"Sì che fa paura, hanno Cassano davanti, è una squadra forte sulle fasce ed esperta dietro. Non si fanno 17 risultati utili di fila per caso. Donadoni sta facendo cose ottime, per noi non sarà facile. Ce la metteremo tutta".