PRIMAVERA - Vendetta consumata: la Lazio abbatte il Palermo 3 a 1
Fonte: Andrea Centogambe - Lalaziosiamonoi.it
FORMELLO - All'andata finì 3 a 0 per il Palermo, al ritorno è la Lazio a calare il tris. Palombi e doppio Minala fissano il risultato sul 3 a 1. Vana la rete realizzata su calcio di rigore da Petermann che è valsa il momentaneo 2 a 1. I capitolini continuano la loro cavalcata inarrestabile, mantengono la testa del girone C e il vantaggio di 4 punti sulla Fiorentina, ferma a quota 40 punti. Adesso l'obiettivo è la finale d'andata di Coppa Italia, da giocare mercoledì prossimo nel suggestivo scenario dello Stadio Olimpico proprio contro i viola.
FORMAZIONI – Canonico 4-3-3 per la Lazio di Simone Inzaghi. Strakosha tra i pali, linea difensiva a quattro composta da Pollace e Filippini sugli esterni, Ilari e Serpieri al centro. I tre di centrocampo sono Minala, Elez e Murgia, mentre nel tridente agiscono Lombardi, Palombi e Crecco.
PRIMO TEMPO - Pressing asfissiante, a tutto campo. Le direttive di Simone Inzaghi sono chiare: non dare modo di respirare al Palermo, troncare sul nascere qualsiasi manovra dei rosanero. Ritmi alti sin da subito, la Lazio prende in mano le redini della gara. Murgia potrebbe sbloccare il risultato dopo pochissimi minuti, ma temporeggia troppo e fallisce una sorta di rigore in movimento. I rosanero in avanti si affidano al solo Malele che finisce stritolato tra le maglie della retroguardia biancoceleste. Si fiuta il gol nell'aria di Formello, le giovani aquile premono costantemente alla ricerca del vantaggio. Lo trova Palombi al minuto 19, con un movimento in area da vero goleador: pallone che passa sotto le gambe di Alastra per l'1 a 0 capitolino. Pomeriggio di relax per Strakosha, l'estremo difensore si sveglia dal torpore dopo la mezz'ora, quando la punizione battuta da Petermann si posa dolcemente sui suoi guantoni. La prima frazione si avvia al termine, Minala decide di piazzare il colpo del KO: Crecco se ne va sulla sinistra, serve il camerunense al limite dell'area che con tutta la calma del mondo controlla la sfera e raddoppia con un sinistro chirurgico. Si va al riposo sul 2 a 0 per i padroni di casa.
SECONDO TEMPO - Il mister dei siciliani Bosi corre ai ripari: fuori Giacomarro, dentro Acquadro. Calano i ritmi, gli Inzaghi boys pensano alla gestione del doppio vantaggio, il Palermo non fa nulla per accorciare le distanze. Il timido tentativo di Bentivegna al minuto 50, bloccato in due tempi da Strakosha, è la scintilla che sveglia i rosanero. Prima Cucchiara spreca una clamorosa occasione a tu per tu con il numero uno dei capitolini, poi è la traversa che salva la Lazio sul piattone a botta sicura del neo entrato Ferchichi (subentrato al posto di Fiordilino). Tra le fila dei biancocelesti, intanto, Serpieri lascia il posto a Pace (con Elez che scala al centro della difesa), e poco dopo è Elez ad abbandonare il terreno di gioco sostituito da Seck. Minuto 75, calcio di punizione a favore del Palermo, Malele cade in area e per l'arbitro Formato non ci sono dubbi: è calcio di rigore. Sul dischetto si presenta il capitano Petermann, che la infila nell'angolino alla sinistra di Strakosha. È 2 a 1, gara riaperta. Terzo e ultimo cambio per i campioni d'Italia in carica: Silvagni subentra a Murgia. Il match si innervosisce, il clima sulle tribune del Fersini si fa rovente, diventa incandescente quando all'82' il fischietto di Benevento assegna un altro penalty, questa volta alla Lazio, per atterramento di Lombardi (nell'occasione viene espulso Acquadro per proteste). Si incarica della battuta Crecco, il terzo gol è lì a un passo, ma il numero 10 spedisce alto sopra la traversa. Non subisce il contraccolpo, la capolista del girone C, anzi. I campioni d'Italia in carica mantengono i nervi saldi e al 93' fanno tris: Alastra esce alla disperata su Crecco lanciato a rete, il pallone finisce sui piedi di Minala che di piatto destro segna a porta spalancata. Due fischi brevi e uno lungo, la Lazio ottiene i tre punti e vendica la sconfitta dell'andata.