.

NORCIA - Il primo allenamento umbro dice difesa a tre: tornano Lichtsteiner e Mauri. Cruz in palestra

di Daniele Baldini
Fonte: Daniele Baldini - lalaziosiamonoi.it

NORCIA – E’ iniziato il ritiro della speranza, il terzo lontano da Formello (nei pressi di Siena e ad Agnano i primi due), il quarto complessivo di una stagione da tregenda. E’ iniziata una tre giorni di confronti, prese di coscienza e analisi psico-tattiche, chiamate a traghettare la compagine biancoceleste fuori dall’incubo retrocessione. Questa mattina i 24 prescelti da Reja si sono svegliati tra le assolate pendici montane della Valnerina. All’orizzonte vette in grado di raggiungere e superare i 2000 metri di altezza ed un panorama naturalistico che infonde serenità. Quella perduta da Rocchi e compagni che a Norcia tenteranno l’ultima mossa disperata per ribaltare il “tragico” corso degli eventi. Il tempo di consumare la prima colazione in terra umbra e di usufruire dell’attrezzata palestra dell’Hotel Salicone, poi tutti sul terreno di gioco, collocato proprio alle spalle della “residenza capitolina”. Non hanno lavorato con il gruppo i soli Firmani (squalificato così come Radu e Zàrate) e Julio Cruz che anche ieri si era limitato ad un lavoro personalizzato per i soliti fastidi lombari. Per il restanti 20 (Muslera e Berni si sono allenati a parte con il preparatore dei portieri Grigioni), consueta fase di riscaldamento, esercitazioni tecniche e partitella finale 10 contro 10, nella quale sono emerse le prime indicazioni (necessitano ulteriori conferme) in vista dell’impegno di domenica contro il “motivato” Cagliari di Cellino. Stando ai primi riscontri del campo, il tecnico friulano sta pensando di non variare l’assetto tattico che ha iniziato l’incontro con il Bari. Questa mattina sono state provate due formazioni con la difesa a tre: da una parte agivano Biava (il candidato numero uno alla sostituzione di Radu), Stendardo e Siviglia, dall’altra Diakitè, Andrè Dias (che proverà a convincere Reja ad affidargli la regia difensiva) e Radu. Sulla fascia destra della linea a 5 di centrocampo ritroverà una maglia da titolare Stephan Lichtsteiner, con Brocchi che dovrebe essere riproposto nel ruolo di interno destro in luogo di Firmani. Al posto dello sfortunato Matuzalem (rimasto a Roma con la gamba ingessata per la frattura del malleolo) ci sarà certamente il ritorno dal primo minuto di Stefano Mauri che (se lo schieramento fosse confermato) si piazzerà alla sinistra di Ledesma. Ovviamente Kolarov agirebbe sulla sinistra e la coppia Rocchi-Floccari guiderebbe il reparto offensivo.

L’alternativa consisterebbe nel ritorno al 4-4-2: ipotesi che comporterebbe l’esclusione di un difensore, l’arretramento di Lichtsteiner e Kolarov sulla linea dei difensori e l’inserimento al fianco di Ledesma (Mauri partirebbe largo sulla sinistra) di uno tra Hitzlsperger e Baronio. Ad oggi, questa sembra l’ipotesi meno percorribile. Nel pomeriggio alle ore 15 la seconda seduta di allenamento.

Queste le due formazioni provate in mattinata da Reja:

1 - (3-5-2): Biava, Stendardo, Siviglia; Lichtsteiner, Brocchi, Ledesma, Mauri, Kolarov; Rocchi, Inzaghi;

2 – (3-4-3): Diakitè, Dias, Radu; Scaloni, Baronio, Hitzlsperger, Del Nero; Makinwa, Floccari, Zàrate.
 


Altre notizie
PUBBLICITÀ