ESCLUSIVA Radiosei - Parla l'ag. di Tounkara e Keita, Marchione: "Voglio interpretare in maniera positiva le parole di Tare"
Fonte: Saverio Cucina - Lalaziosiamonoi.it
Dopo i festeggiamenti della vittoria nel derby di Coppa Italia, che continueranno ancora in questi giorni, la Lazio si concentra nel settore giovanile dove la Primavera di Bollini sarà a breve impegnata nella Final Eight. A tal proposito è intervenuto ai microfoni di RadioSei Nunzio Marchione, agente di Mamadou Tounkara e Diao Keita, due degli indiscussi protagonisti del rush finale del campionato primavera: “Faccio intanto i complimenti alla Lazio e alla società per il successo della Coppa Italia. È sempre un trofeo importante che sottolinea il buon lavoro svolto fin qui”.
Al di là dei successi della prima squadra anche la Primavera sta facendo bene…
“Sono comunque note positive visto che sono arrivati primi nel girone e si apprestano a giocarsi le loro carte nelle Final Eight. Auguro alla squadra di Bollini di far bene anche li!”
Su questo versante è importante sottolineare le prestazioni di Tounkara e Keita che hanno ben figurato da quando sono entrati a far parte del gruppo…
“Sono molto contento che abbiano fatto bene contribuendo ai successi della squadra. Sono attaccanti e d’altra parte il loro compito è quello di fare gol!”
Per quanto riguarda Keita lui è stato molto in attesa prima di calcare il campo. È stato anche portato a volte da Reja in prima squadra. Poi l’esordio con la Primavera e le prime belle apparizioni. Ultimamente sembra però essere calato un po’ il sipario su di lui. Cosa è successo?
“Secondo me non si tratta di un problema di rendimento. Lui ha fatto bene al Torneo di Viareggio come tutta la squadra ma anche a livello di Primavera a risposto alle attese soprattutto nel derby, dove il ragazzo si è veramente distinto. Ha tanta voglia di migliorarsi ma credo che abbia già fatto molti progressi in questi anni in cui è stato qui in Italia con la Lazio".
Oggi anche Tare ha parlato del settore giovanile e dello stesso Keita, rimproverando in parte il ragazzo reo di aver perso il senso della realtà. L’hai visto un po’ distratto ultimamente, visto che ci aspettavamo che esordisse quest’anno con la prima squadra?
“Voglio interpretare in maniera positiva le parole di Tare. Keita deve sentirsi all’inizio di un percorso che lo porterà, speriamo, alla seria A. So quanto Tare tenga al ragazzo visto che è stato lui a volerlo alla Lazio. D’altra parte sarebbe brutto che Keita dicesse di no a un ragazzo o a un bambino che gli chiede una foto o un autografo. Credo che sia stato un esempio che il Ds biancoceleste abbia voluto utilizzare per sottolineare che per approdare in prima squadra occorra fame e voglia di arrivare. Secondo me il ragazzo ha fatto bene quest’anno anche se si può far sempre meglio! Vorrei sottolineare che il mancato esordio in A di Keita può esser dovuto al fatto che, nell’ultima parte della stagione, la Lazio in attacco era al completo e quando c’era la necessità di sostituire Klose si è optato per giocatori più maturi da questo punto di vista.”
Keita è un giovane classe ’95. Che contratto ha con la Lazio alla luce del fatto che il prossimo anno ci sarà in quel ruolo il nuovo arrivo Perea oltre allo stesso Rozzi?
“Il ragazzo ha un contratto professionistico con la Lazio di tre anni. A Roma sta bene ed è contento di vestire la maglia biancoceleste. Io penso che cercherà anche lui di guadagnarsi un posto anche in prima squadra, fermo restando che stiamo parlando di un ragazzo che ha 18 anni ed è ancora molto giovane".
Reja credeva molto in Keita. Con Petkovic è cambiato qualcosa o dimostra anche lui di avere per il giocatore le stesse attenzioni che gli riservava il tecnico goriziano?
“Che io sappia è sempre stato disponibile nei confronti del ragazzo anche nel consigliarlo. Da questo punto di vista il rapporto è positivo. Sottolineerei anche il lavoro svolto da Bollini che lo ha fatto sempre sentire parte importante della squadra anche nel periodo in cui non era ancora arrivato il transfert per giocare. Per il tipo di gioco che ha devo dire che diverte molto perché salta spesso l’uomo. Tatticamente ama giocare sull’esterno, con l’abitudine di accentrarsi per trovare la porta.”
Che rapporto c’è con il tuo collega Ulisse Savini visto che, come sappiamo, non corre buon sangue tra lui e la società biancoceleste…
"I rapporti non idilliaci tra il presidente e Savini non ricaderà ne su Keita e ne su Tounkara, perché sono ragazzi talmente giovani che è giusto che possano crescere e lavorare liberamente! Io credo che questo alla Lazio si possa fare. A volte le strade tra giocatori e società si separano ma non è neanche giusto demonizzare i protagonisti come è successo ai danni di Savini".
Qual è il sogno nel cassetto di Keita?
“Non lo so sinceramente. Io intanto gli auguro di fare un gol al derby in prima squadra come ha già fatto in Primavera!”