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FOCUS - Costruisci la squadra attorno a Hernanes: un 'gioco' che non prevede il 4-2-3-1...

di Stefano Fiori
Fonte: Stefano Fiori-Lalaziosiamonoi.it

Disegnati come il Nord e il Sud, lo zenit e il nadir del modo di far giocare la propria squadra, Edy Reja e Vladimir Petkovic sono accomunati da una scelta evidente: entrambi schierano Hernanes da trequartista. Eppure, tra le innovazioni che il cambio sulla panchina biancoceleste preannunciava, spiccava la diversa maniera di 'intendere' il brasiliano. Fino a qualche settimana fa, si parlava di un Hernanes interno sinistro, addirittura regista. Mentre quest'ultima soluzione non appare essere nelle corde del Profeta, in qualche frangente l'ex centrocampista del San Paolo è stato schierato da Petkovic come mezzala: ad esempio, nel secondo tempo dell'amichevole con la Nuova Circe. Un ruolo che, come ama ripetere lo stesso Hernanes, proprio nel club carioca lo ha visto crescere, permettendogli di mettersi in mostra agli occhi delle squadre europee. Anche nelle occasioni in cui il numero 8 biancoceleste viene convocato nella Selecao, il ct Mano Menezes lo posiziona a sinistra nel centrocampo a tre. Nella nuova Lazio targata Petkovic, invece, la collocazione tattica del brasiliano ricalca sempre più quella già adottata nell'era Reja. Anche stasera contro il Getafe, nel 4-2-3-1 Hernanes giocherà da trequartista, alle spalle dell'unica punta. Lo stesso avveniva la scorsa stagione: nella prima parte del campionato, anche il tecnico friulano ha spesso adottato il 4-2-3-1, caratterizzato appunto da Hernanes come vertice alto e Djibril Cissé che partiva largo. Ceduto il francese, lo schieramento scelto da Reja ha assomigliato di più a un 4-4-1-1, ma sempre con il brasiliano subito alle spalle di Klose. La scorsa stagione, poi, è stata nettamente bifronte per il centrocampista biancoceleste: nel girone d'andata, si era instaurata la tendenza quasi scientifica secondo cui la Lazio vinceva solo se lui entrava nel tabellino dei marcatori. Quasi in contemporanea con il giro di boa del campionato, invece, il suo tasso di incisività si è ridimensionato, non aiutato certamente dal rapporto contrastato - almeno sul terreno di gioco - con Reja. La conclusione, pertanto, potrebbe essere che il rendimento di Hernanes non c'entra nulla con la sua collocazione tattica, bensì è legata ad altri fattori (di condizione, di concentrazione, di motivazioni ecc.). La verità, in effetti, non è molto lontana da questo ragionamento.

A questo punto della stagione, quando cioè le bocce sono ancora - anche se per poco - ferme, può costituire uno spunto interessante divertirsi a rispondere a un interrogativo: se Petkovic costruisse la squadra attorno a Hernanes, in che ruolo lo farebbe giocare? Del resto, è stato lo stesso tecnico di Sarajevo ha dichiarare: "Devo basarmi sui giocatori che ho a disposizione". Allora, forzando un po' l'affermazione, si potrebbe sostenere che Hernanes potrebbe essere tranquillamente una di quelle pedine attorno a cui disporre il resto della squadra. Giocando su questa premessa, il modulo base non sarebbe più il 4-2-3-1, bensì uno un po' diverso: il 4-3-2-1. Il cosiddetto "albero di Natale", copyright del Carlo Ancelotti del Milan pigliatutto. Questo schieramento, in realtà, è stato utilizzato da Petkovic nel primo tempo della seconda amichevole stagionale, contro il Top 11 del Cadore. Da allora però, è stato abbandonato. Con le due mezze punte dietro al centravanti, sicuramente la Lazio perderebbe la spinta sulle fasce di Antonio Candreva e, in parte, di Senad Lulic, adattabile comunque in caso di emergenza come terzino. Ma volendo continuare lungo l'ipotesi che il perno fondamentale sia Hernanes, il 4-3-2-1 permetterebbe al brasiliano di giostrare da interno sinistro, affiancato da Cristian Ledesma e da uno tra Lorik Cana, Alvaro Gonzalez ed Eddy Onazi. Più avanti, invece, ci sarebbe spazio per la coppia di mezze punte Ederson e Stefano Mauri, ma volendo rischiare anche per Mauro Zarate al posto del vicecapitano laziale. Insomma, l'amletica questione "Hernanes ed Ederson possono coesistere o no?" verrebbe risolta positivamente. E' vero che l'ex fantasista del Lione può giocare anche largo nel 4-2-3-1, ma è sicuramente più naturale vederlo in qualità di trequartista centrale. Con Hernanes interno sinistro, la Lazio potrebbe giocare anche con il 4-3-3: modulo che però sbilancia sicuramente di più la squadra, a meno che nel tridente a sinistra non ci sia Lulic, pronto ad arretrare a centrocampo in fase di copertura. Un'altra soluzione per vedere Hernanes giocare da interno, sarebbe il più ricercato 4-1-4-1: Ledesma o Cana davanti alla difesa, con il brasiliano centrale nella linea a quattro. Quest'ultimo modulo, tuttavia, non è mai stato veramente preso in considerazione da Petkovic. Rimane, infine, il classico 4-4-2, dove Hernanes giocherebbe accanto a Ledesma: anche qui, i dubbi rimarrebbero in fase difensiva. Insomma, il giochino "Costruisci la squadra intorno a Hernanes" avrebbe come soluzione il modulo ad albero di Natale. Nella realtà concreta, invece, la Lazio adotterà come base il 4-2-3-1: Petkovic ovviamente non ragiona solo su Hernanes, ma considera anche gli altri giocatori a disposizione. La verità, come sempre, sta nel mezzo e il 4-3-2-1 potrebbe essere una variante da adottare in corso d'opera, anche in base all'avversario. Al di fuori dei numeri, in ogni caso, rimane valido un assunto: in qualsiasi posizione giochi, Hernanes è un giocatore fondamentale per questa Lazio.


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