Primavera, Ravanelli conferma:"C'è stato un contatto, sono pronto"
Fonte: rassegna stampa a cura de LALAZIOSIAMONOI tratta da corriere dello sport
E’ quasi una certezza, Fabrizio Ravanelli sarà il nuovo allenatore della Lazio Primavera dalla prossima stagione. Dopo l’eliminazione dalle “ final-eight” in Valsugana per mano del Siena, il numero uno del club biancoceleste, Claudio Lotito, pare intenzionato a rivedere il progetto del settore giovanile. E l’uomo giusto a cui affidare le sorti dei baby biancocelseti sembra essere proprio Penna Bianca. “ C’è stato un contatto, è vero- ammette l’ex giocatore di Juve e Lazio- mi piacerebbe molto entrare nel progetto della Lazio, grande società, e del suo presidente”.
RETROSCENA - Una telefonata con Lotito nei giorni scorsi, forse un incontro, quel che è certe è che Ravanelli ha proprio voglia di gettarsi nella mischia e fare un gran baccano. Per capirci: “ Nella vita, come sul campo, io attacco sempre”. Le cose però, non sono ancora nero su bianco. “ Per ora non posso dire altro- continua Ravanelli- ma è sicuro che iniziare da un settore giovanile come quello della Lazio sarebbe davvero una bella opportunità”. La prima della carriera di allenatore, ovviamente. Ha pure rifiutato gli Allievi Nazionali della Juventus, società con cui in 4 anni ha vinto tutto e anche di più, “ perché con tre figli è dura muoversi”. Mentre nella capitale, dove in un anno e mezzo ha lasciato un buon ricordo e conquistato il secondo scudetto della sua carriera, tutto sarebbe alla portata.
LUI E LA LAZIO - In settimana Lotito incontrerà Roberto Sesena per decidere il futuro. Penna Bianca è lì, dietro, e aspetta solo un cenno da parte della società. Lui, comunque, si è già calato nella parte alla perfezione: “ E’ molto difficile far capire ai ragazzi il significato dello sport al giorno d’oggi. Si può iniziare a lavorare con i pulcini e crescere piano piano, curando sempre l’aspetto psicologico e delle motivazioni. Con la Primavera, invece, c’è anche quello tattico da tenere in considerazione. Il valore più importante? Sicuramente il gruppo, la vera forza”.