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PRIMAVERA - Cronaca e Pagelle: il Catania espugna Formello. Cavanda, gesto da condannare. Coppola e Adeleke i migliori

di Riccardo Mancini
Fonte: Riccardo Mancini - lalaziosiamonoi.it

Seconda giornata del girone di ritorno, e per la Lazio di Mister Sesena è già scontro play-off. A Formello arriva il Catania, distante dai biancocelesti solamente 4 punti ed ancora in piena lotta per arrivare alle finali nazionali.
Il tecnico, per l'occasione, decide di riproporre, dopo le buone prove di inizio 2010, il neo acquisto Seyi Adeleke come terzino sinistro e ritrova dall'inizio due delle pedine più importanti per il proprio scacchiere tattico: Mario Coppola a centrocampo e Jacopo Sciamanna in attacco.
All'8' interessante occasione ospite con Cuomo che di testa, da pochi passi, spedisce sul fondo. La Lazio replica al 10' con Cavalieri che in girata non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. Poi per più di venti minuti praticamente il nulla. Le due formazioni si affrontano a viso aperto ma le opportunità per segnare stentano ad arrivare. Alla mezzora è ancora la squadra siciliana ad andare vicinissima al vantaggio: lancio lungo dalla trequarti a scavalcare la difesa di casa, Crescenzi è in ritardo e si fa bruciare in velocità da Nicastro che con un pallonetto prova a beffare Iannarilli ma la sfera termina sul palo. E' il preludio al gol: calcio d'angolo di Maccarone, l'estremo difensore laziale si esibisce in una splendida parata ma non può nulla sul tap-in vincente di Donnarumma. La prima vera e propria occasione del match per i capitolini se la procura Sciamanna che al 38' con un tiro a giro dal vertice destro dell'area di rigore sorvola la traversa.
A pochi istanti dalla fine del primo tempo, però, un episodio singolare e quantomai fastidioso, scuote l'ambiente Laziale: Sesena richiama in panchina Luis Pedro Cavanda, quest'oggi apparso poco motivato e svogliato. Il terzino belga reagisce togliendosi la maglia e gettandola a terra. Un gesto da condannare e per il quale si attende una severa presa di posizione da parte della società.
Nella ripresa la Lazio reagisce: al 53', infatti, Di Mario si invola sulla destra e centra un invitante pallone per Sciamanna, il quale appostato sul primo palo devia con uno splendido tocco verso la porta di Kosicky. E' l'1-1 e il numero 10 biancoceleste esplode tutta la sua rabbia. Al 72', però, arriva la doccia fredda per i padroni di casa, ancora da calcio d'angolo. Stavolta è Maccarone a beffare Iannarilli per la seconda volta dopo il palo colpito di testa dall'altro centrale difensivo del Catania, Strumbo. La gara scivola via senza particolari sussulti con una formazione rossazzurra totalmente chiusa nella propria metà campo ed una Lazio che non riesce a sfondare il muro siciliano preparato dal tecnico Amura. Allo scadere dei tre minuti di recupero la doppia oaccasione per i padroni di casa: prima Sciamanna non riesce a deviare il pallone in fondo al sacco su assist di Di Mario e poi Ceccarelli spedisce sul fondo da buona posizione. Uno stop inaspettato che complica i piani di mister Sesena. Ora il quinto posto, l'ultimo utile per accedere ai play-off, dista 3 punti.


IL TABELLINO:

S.S.LAZIO (4-3-3):
Iannarilli; Cavanda (40' Spirito), Luciani, Crescenzi, Adeleke; Coppola, Capua, Sevieri (73' Cinque); Sciamanna, Di Mario, Cavalieri (62' Ceccarelli). A Disp: Paracucchi, Lanni, Zampa, Trombetta. All: Sesena

CATANIA: (4-1-4-1):
Kosicky; Urso, Maccarone (71' Rapisarda), Strumbo, Incemi; Cuomo; Guerriera, Comegna, Donnarumma, Nicastro (77' Thiam); Malafronte (89' Grasso). A disp: Messina, Puma, Barberi, Adamo. All: Amura

Arbitro: Affinito di Frattamaggiore

Marcatori: 28' Donnarumma, 53' Sciamanna, 72' Maccarone

Ammoniti: Strumbo, Di Mario, Coppola, Capua, Kosicky

Espulsi: all'84' allontanato Sesena

Note: Terreno in discrete condizioni. Tempo soleggiato, Temperatura: 10 °C

Recupero: 1' pt, 3' st.

Spettatori: 200 circa

 

LE PAGELLE:

S.S.LAZIO (4-3-3):

IANNARILLI 6:
Nel primo tempo si rende protagonista di alcune buone uscite coi pugni ma non può nulla sul tap-in di Donnarumma da pochi passi. Stesso dicasi per la seconda marcatura ospite.

CAVANDA 4: Potrebbe fare la differenza ma il suo atteggiamento, poco propizio a sacrificarsi per la causa, è deleterio per la squadra. Sbaglia semplici appoggi e non gli riesce praticamente nulla. Sesena decide di toglierlo a pochi minuti dal termine del primo tempo: Luis reagisce con un brutto gesto, togliendosi la maglia e lasciandola a terra. Non è la prima volta che si “esibisce” in simili scenate. Ora si attende una presa di posizione da parte della società.

Dal 40' SPIRITO 6: Inizio abbastanza timoroso per il numero 13 di casa. Col passare dei minuti prende coraggio e la sua spinta sulla destra si fa maggiormente insistente. Ottimi alcuni cross che mettono i brividi ai difensori siciliani.

LUCIANI 5,5: Anche per lui quella odierna sembra non essere una giornata particolarmente brillante. Coinvolto nel disordine iniziale, nel secondo tempo prova spesso e volentieri la sortita offensiva e mette il fisico per contrastare sia Malafronte che Thiam. Ha qualche responsabilità sui gol del Catania. Da lui ci si aspetta di più.

CRESCENZI 5: Intorno alla mezzora Nicastro gli scappa via in velocità, ma per fortuna ci pensa il palo a salvare Iannarilli. Incerto e poco convinto, non conferma i progressi delle scorse partite.

ADELEKE 6,5
: E' ancora grezzo, ma si vede che ci sa fare. Il mister gli da fiducia e lui copre al meglio la fascia di competenza. Ha corsa, resistenza e velocità. Il giovane nigeriano classe '92 promette bene.

COPPOLA 6,5: Uno dei migliori. Randella e costruisce gioco al tempo stesso, dimostrando di essere un elemento imprescindibile per questa squadra. Tenta spesso la percussione centrale e le sue conclusioni meriterebbero maggiore fortuna.

CAPUA 6: Contrasta ed imposta. Fa, come sempre, la propria parte e cerca di dettare i tempi della manovra con lucidità e sapienza tattica.

SEVIERI 5: Deciso passo indietro rispetto alle ultime uscite. Si fa sovrastare dal folto centrocampo catanese e non riesce a prendere per mano la squadra.

Dal 73' CINQUE S.V.: Pochi minuti per il centravanti biancoceleste che però non ha nemmeno il tempo per entrare in partita.


SCIAMANNA 6: Una delle pochissime occasioni del primo tempo capita sui suoi i piedi ma la conclusione a giro dal vertice destro dell'area di rigore si perde sopra la traversa. Fa tanto movimento,ma i palloni giocabili sono veramente pochi. Ristabilisce la parità dopo pochi minuti della ripresa delle ostilità con una bella conclusione al volo. In crescita.

DI MARIO 5,5:
Il centrocampo e i due esterni d'attacco non lo supportano a dovere ma anche lui ci mette del suo, tenendosi sin troppo isolato dal resto della squadra. Inizia la ripresa nel migliore dei modi, servendo un assist al bacio per l'accorrente Sciamanna. Lotta e sgomita con Maccarone e Strumbo ma raramente riesce ad avere la meglio su di loro.

CAVALIERI 5,5:
Si perde troppo spesso in leziosità che non portano nulla di vantaggioso alla squadra. Cerca di mettere in difficoltà la retroguardia rossazzurra con la sua velocità e con i suoi dribbling. Ci riesce solo a tratti. Discontinuo.

dal 62' CECCARELLI 6: Si piazza sulla destra e mette spesso alle corde il suo diretto avversario. Potrebbe siglare il 2-2 a pochi secondi dal fischio finale ma il suo tiro si spegne di pochissimo a lato. Positivo.


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