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Pace tra presente e futuro: "Spero di giocare le Final Eight. A chi mi ispiro? A Pizarro..."

di Lalaziosiamonoi Redazione
Fonte: Saverio Cucina - Lalaziosiamonoi.it

E' stato una delle note positive della Lazio Primavera di Alberto Bollini che ha dominato il girone C, riuscendo a qualificarsi per le Final Eight. Lorenzo Pace, giovane promessa biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio 100.7, attraverso i quali si è raccontato. “Siamo riusciti a chiudere il girone da primi in classifica con una bella vittoria e adesso ci prepariamo al meglio per le Final Eight. Abbiamo accumulato molta stanchezza soprattutto dal punto di vista fisico. Per quanto mi riguarda poi il salto dagli Allievi Nazionali alla Primavera non è semplice: gli allenamenti sono più intensi. Se l’anno scorso duravano al massimo 1 ora e 30, adesso durano più di 2 ore”.

In vista delle Final Eight come ti sembrano Palermo e Catania?
Sono squadre molto toste e ben messe in campo. Abbiamo avuto delle difficoltà con il Catania sia all’andata che al ritorno. Qui all’andata dovevamo vincere, poi la partita è andata come è andata. Mentre col Palermo li abbiamo vinto e qui siamo stati sfortunati”.

Tra Inter e Torino chi vedi favorito?
“Vedo l’Inter favorito, sia come blasone che come qualità credo abbia qualcosa in più e poi è campione in carica”.

E tra Palermo e Chievo?
“Il Chievo non l’ho mai seguito, ma spero che passi il Palermo. Noi c’abbiamo giocato e abbiamo dimostrato di essere più forti”.

C’è qualche squadra che ti piacerebbe affrontare?
“Bè battere la Juventus, la squadra che ha vinto la Coppa Italia, sarebbe una bella soddisfazione”.

Il tuo percorso di crescita come sta andando?
“Bene! Più passa il tempo e più ho occasione per mettermi in mostra e spero che anche nelle Final Eight possa giocare. Sicuramente devo migliorare atleticamente e fisicamente”.

Hai avuto anche il modo di segnare contro il Bari (gara vinta per 3 a 0, ndr), che sensazione è stata?
È stato bellissimo, quella palla c’ha messo davvero tanto ad entrare!

Come è cambiata la squadra da inizio campionato ad Aprile?
“All’inizio abbiamo avuto delle difficoltà. Non riuscivamo a smuoverci dal quarto e quinto posto. Poi però verso la fine abbiamo dimostrato che non era quello il nostro posto della classifica. La svolta è stata sicuramente dopo la vittoria di Napoli; da li in poi abbiamo fatto tutte vittorie consecutive compresa la vittoria a Trigoria nel derby, che è stata per noi importantissima”.

In allenamento a volte fate anche 1 ora di tattica. Quanto è importante questo per voi anche a livello di crescita individuale?
“Mister Bollini vuole che durante la tattica stiamo al cento per cento sia mentalmente che fisicamente. Non vuole errori, anzi quando sbagliamo, si arrabbia moltissimo. Soprattutto con questo caldo poi è facile avere dei cali di concentrazione. Però è un lavoro che da i suoi frutti”.

C’è un giocatore che ti piace nel tuo ruolo?
“Diciamo che mi ispiro a Pizarro della Fiorantina. Un giocatore tecnicamente molto forte!”

Hai un ammiratore in particolare?
“Si, mio nonno. Fin da piccolo non si perdeva una mia partita. Lui vede in me se stesso perché anche lui da ragazzo ha giocato, per un po’, nella Lazio”.


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