LE PAGELLE di Lazio-Brescia: Mancini e Di Mario impalpabili, Ricci unica nota lieta. Capitan Luciani grazie di tutto!
Fonte: Riccardo Mancini - lalaziosiamonoi.it
LE PAGELLE di LAZIO-BRESCIA:
S.S.LAZIO (4-3-3):
IANNARILLI 6: Incolpevole in occasione delle reti bresciane, l'estremo difensore biancoceleste non corre particolari pericoli per tutto l'arco della partita. El Kaddouri calcia una punizione magistrale, Kuci viene lasciato troppo solo. Ha disputato una stagione ad alti livelli, merita di essere preso in considerazione per qualsiasi tipo di discorso futuro. Sicurezza tra i pali.
SPIRITO 5,5: Intraprendente nei primi minuti, spinge con continuità sulla destra ma si perde col passare del tempo. Soffre il cambio di fascia che Sesena gli chiede nella ripresa.
LUCIANI 5,5: Chiude come non avrebbe mai voluto una stagione straordinaria. "Onorerò sempre questa maglia!", aveva confidato ad alcuni amici prima del match. All'inizio sembra sentire sin troppo la tensione e l'importanza del match, elementi che lo portano a sbagliare l'appoggio verso Coppola in occasione della punizione concessa al Brescia e che porta in vantaggio le rondinelle. Per il resto, il Capitano sbaglia poco o nulla in fase difensiva e spesso si fa notare in quella offensiva per alcuni colpi di testa. E', come sempre uno degli ultimi ad arrendersi. Maglia bagnata di sangue e di sudore: grazie comunque Capitano coraggioso e buona fortuna per il futuro!
FARAONI 6: La solita esperienza ed il solito carattere al servizio della squadra nell'ultima gara con la maglia biancoceleste. Non eccelle in una Lazio troppo brutta per essere vera, ma nel finale tenta di prendere per mano la compagine di Sesena, avanzando il proprio raggio d'azione. Ma ormai è troppo tardi. Ed è troppo tardi anche per pensare di trattenerlo a Roma. Milano o Palermo nel suo destino.In bocca al lupo "Fara"!
CAVANDA 6: Inizialmente Sesena lo sistema sulla corsia di sinistra ma i risultati migliori, il terzino belga li ottiene nella seconda frazione di gioco, quando il tecnico biancoceleste lo riporta nella sua posizione naturale (a destra). Si rende protagonista di alcune discese devastanti che però non trovano compimento in fase conclusiva. Buono lo spirito di iniziativa e la voglia di riprendersi il posto in squadra. Potrebbe essere uno dei giovani che mister Reja deciderà di portare con è nel ritiro di Auronzo.
COPPOLA 6: Grande corsa, buoni spunti, ma si fa male troppo presto. La squadra di Sesena non può prescindere dalla sua grinta e dai suoi polmoni.
dal 34' RICCI 6,5: Sesena lo inserisce per donare maggiore qualità all'attacco biancoceleste, Manuel, al rientro dopo diversi mesi di assenza, lo ripaga con un'ottima prestazione fatta di tagli e di giocate d'alta scuola. Svaria su tutto il fronte offensivo creando diversi grattacapi alla retroguardia di Saurini. Predica, però, nel deserto, poco assistito dal resto della squadra. E' uno dei ragazzi con maggior talento all'interno del settore giovanile capitolino ed uno degli attaccanti più forti del campionato Primavera. Parole d'obbligo per la dirigenza: blindarlo e mandarlo a fare esperienza. Ha margini di miglioramento impressionanti, può diventare un giocatore vero.
ZAMPA 5: Timido, compassato e poco propositivo, difficilmente si fa trovare smarcato per dettare i tempi della manovra. Dovrebbe guidare la Lazio in fase di impostazione, non ci riesce praticamente mai. Appare stanco e privo di idee. Ma sarà una delle pedine dalle quali ripartire nella prossima stagione.
CAPUA 5,5: Primo tempo sottotono, non lo si vede praticamente mai. Prende coraggio nella ripresa, fornendo quel contributo di grinta e personalità che ne hanno caratterizzato la stagione e che sono valsi al numero 8 biancoceleste la chiamata con la Nazionale Under 18. Purtroppo, però, il suo apporto, specie in fase offensiva, è davvero ridotto all'osso. Scarico.
MANCINI 5: Evanescente nei primi minuti, spesso viene ignorato dai propri compagni in fase di ripartenza. Si danna l'anima per cercare palloni giocabili, alle volte li perde in maniera troppo ingenua. Potrebbe e vorrebbe spaccare il mondo, ma si intestardisce e non riesce a garantire il contributo di classe, tecnica e fantasia al quale ci aveva abituati. Con tutta probabilità, andrà a fare esperienza altrove dopo la parentesi poco fortunata di Varese. Forza Mancio!
Dal 75' BARRETO S.V.:
DI MARIO 5: Letteralmente impalpabile. Dovrebbe garantire peso specifico al reparto avanzato di Sesena ma non riesce a pungere minimamente e le sue iniziative sono facili prede dei centrali lombardi. Non si ricordano azioni degne di nota. Peccato perchè alla luce dei suoi 15 gol stagionali, ci si aspettava, da lui, la zampata risolutrice.
dal 46' SCIAMANNA 5,5: Entra al posto di un inguardabile Di Mario nel ruolo di centravanti boa. Non è la posizione che predilige e lo si nota già dai primi minuti. Perlomeno si danna l'anima alla ricerca di palloni giocabili. A metà ripresa si rende protagonista di due importanti iniziative in serie che, però, sbattono contro il muro difensivo innalzato dal Brescia. Chiude una stagione costellata da più ombre che luci.
CECCARELLI 5,5: Nei primi minuti di gara sembra essere uno dei più in forma e dei più in palla. E' sua, infatti, la prima iniziativa del match di Macerata con un tiro fiacco scagliato verso la porta avversaria. Tenta troppo spesso l'uno contro uno ed il tiro dal limite. In alcune circostanze, infatti, avrebbe dovuto chiedere maggiormente l'ausilio dei compagni di reparto. La sua spinta sulla destra va via via scemando col passare dei minuti. A metà ripresa sparisce dalla scena. Anche lui sarà una delle pedine più importanti dalle quali ripartire.
IL MIGLIORE: RICCI
IL PEGGIORE: DI MARIO