.

ESCLUSIVA - Primavera, Iannarilli a tutto tondo: "Voglio lo Scudetto! Non siamo inferiori a nessuno...Faraoni? E' tranquillissimo, non si fa influenzare...Futuro? Andrò a fare esperienza..."

di Riccardo Mancini
Fonte: Riccardo Mancini - lalaziosiamonoi.it

Un solo obiettivo nella mente: lo Scudetto Primavera. Antony Iannarilli, il portiere della formazione allenata da mister Roberto Sesena (spesso aggregato anche al gruppo guidato da Edy Reja), ha le idee chiare. La Lazio non può sbagliare, ed il ragazzo di Alatri vuole conquistare a tutti i costi il quinto tricolore della storia biancoceleste (parlando di squadra Primavera, ovviamente). Una stagione iniziata in maniera anonima, ma proseguita con una striscia di risultati record (12 utili consecutivi) che ha portato la compagine laziale ad agguantare al fotofinish il terzo posto, scavalcando il Catania ed a superare il Parma negli ottavi di finale disputati la scorsa settimana con sfide di andata e ritorno. Ora viene il bello, dicono dallo spogliatoio di Formello. Capitan Luciani, come sempre, sprona giornalmente i suoi compagni. Lui, Laziale vero, sa cosa significherebbe uno Scudetto a Roma. Con Faraoni, ormai destinato all'Inter, forma una coppia difensiva di sicuro affidamento e tra le migliori in circolazione. La porta di Iannarilli, specie nel finale di campionato, ha avuto nei centrali di Bracciano e Pescorocchiano, due angeli custodi dal sicuro avvenire, ma, in questo senso, non vanno dimenticate le prestazioni superlative dell'estremo difensore biancoceleste, che hanno salvato a più riprese la squadra di Sesena. Forza e prestanza fisica, scatto di reni, sicurezza tra i pali: questo è Antony Iannarilli. Intervistato in esclusiva dalla redazione de lalaziosiamonoi.it, il numero 1 ha fatto un quadro generale della situazione, stabilendo, come detto, un obiettivo importantissimo per questo finale di stagione: lo Scudetto!

Come sei arrivato alla Lazio? "Sono alla Lazio dal 1998, sono arrivato qui grazie ad un provino, e grazie soprattutto a Massimo Coccia, il mio maestro ai tempi dell'Alatri"

Ci sono persone che ritieni fondamentali nella tua crescita calcistica? "Sotto il profilo umano sicuramente la mia famiglia...
sotto quello tecnico i miei 2 preparatori principali: Mauizio Valeri ai tempi della scuola calcio della Lazio e Guido Nanni che mi segue da quando facevo gli allievi nazionali e che ancora oggi mi allena". 

Un portiere a cui ti ispiri? "Sicuramente adesso i miei due miti sono buffon e julio cesar. Più che ispirarmi a loro, penso siano dei veri e propri fenomeni. Muslera e Berni? Sono ragazzi fantastici, ho un bellissimo rapporto con loro. Stare un anno insieme, credo mi abbia fatto crescere moltissimo. Durante ogni allenamento erano sempre pronti a darmi consigli importanti per la mia crescita. I loro suggerimenti li mi porterò sempre dentro di me. Hanno rappresentato e rappresentano per me due esempi, così come Albano Bizzarri".

Un pensiero sulla stagione che ha vissuto la prima squadra? "E' stata un'annata sfortunata, credo possa capitare a qualunque squadra. I giocatori della Lazio sono molto validi, me ne accorgo durante gli allenamenti. Sono certo che il prossimo anno torneranno a dimostrare le loro qualità".

Cosa hai provato nel momento della tua prima convocazione? "La mia prima convocazione è stata a Salisburgo in Europa League..
sicuramente una grandissima emozione, è stato quasi un sogno per me...un piccolo premio per tutti i sacrifici fatti in questi anni!!"

Finali scudetto, quanto ci credete? "Adesso ci siamo quindi ci crediamo davvero tanto, e soprattutto non ci sentiamo inferiori a nessuno..."

La stagione però non era iniziata nel migliore dei modi..."C'erano tante facce nuove, il gruppo doveva ancora amalgamarsi...forse inizialmente abbiamo trovato qualche problema nel compattarci, anche a causa di diversi infortuni che hanno frenato la crescita di alcuni ragazzi. Adesso, però, la nostra forza è proprio il gruppo. Grazie a questo stiamo ottenendo dei risultati fantastici".

La squadra che temi di piu in queste finali? "Le più attrezzate secondo me sono Milan, Palermo e Samp. Ad ogni modo, una volta arrivati a Macerata, potrà succedere di tutto".

La gioia della vittoria nel derby...ce la descrivi? "Una gioia indescrivibile....anche perchè abbiamo riportato a casa una vittoria in una stracittadina dopo circa 3 anni!! Anche in quel caso si è vista la forza del gruppo!!"

La partita, oltre il derby, che ricordi con maggior piacere dal 98 ad oggi? "La finale Scudetto con i giovanissimi nazionali contro l'Atalanta, con mister Avincola in panchina. In quell'occasione perdemmo, ma fu un'emozione grandissima anche solamente affrontare un simile evento".

Il giocatore che ti ha impressionato piu di tutti in questa stagione, sia in prima squadra che in primavera?
"In primavera quest'anno il nostro capitano, Alessio Luciani. Ha giocato quasi tutte le partite ad un livello straordinario di rendimento. Meriterebbe maggiore attenzione e considerazione. Può arrivare in alto. Per ciò che concerne la prima squadra, invece, Sergio Floccari. Ha qualità immense e sotto porta è un cecchino infallibile".

Luciani-Faraoni, una coppia centrale di sicuro affidamento...ti hanno dato sicurezza... "Credo sia la coppia centrale più forte di tutto il campionato primavera...sono una vera e propria sicurezza". 

Cosa ne pensi della situazione di Marco Davide? "Faraoni con noi è tranquillissimo e della sua situazione non so nulla. Ho appreso tutto dai giornali"

Quanto è stato importante Mister Sesena? "Il mister credo sia stato fondamentale per noi. E' anche grazie a lui che siamo riusciti ad invertire la rotta e ad ottenere questi risultati...Mi sento di ringraziare, in questo senso, anche il resto dello staff: in primis Massimo Catalano, il nostro preparatore atletico e Guido Nanni, il preparatore dei portieri. Sono persone eccezionali che stanno svolgendo un lavoro straordinario".  

Futuro di Iannarilli: hai ricevuto offerte? Hai qualche preferenza? "Non ho ricevuto ancora alcuna offerta ma sicuramente dovrò andare a fare esperienza fuori. Spero di andare al nord, credo si viva più tranquilli, almeno da quello che mi hanno riferito alcuni miei ex compagni della Primavera...Un incontro con la società? Penso che ci vedremo quando sarà terminata la nostra avventura con la Primavera. Per adesso voglio dare priorità alla squadra, abbiamo un obiettivo da dover centrare a tutti i costi".

Quanto ti senti legato alla Lazio? "La Lazio mi ha cresciuto, mi ha dato la soddisfazione di sedermi per tre volte in panchina allo Stadio Olimpico. Devo tanto alla società biancoceleste e sicuramente sono molto legato a questi colori".
 


Altre notizie
PUBBLICITÀ