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ESCLUSIVA - Primavera, Capua festeggia la firma sul contratto: "Sono contentissimo, ora punto alla prima squadra"

di Riccardo Mancini
Fonte: Riccardo Mancini - lalaziosiamonoi.it

E' stato uno degli indiscussi protagonisti della bella cavalcata vissuta dalla Lazio Primavera in questa stagione, arenatasi fin troppo bruscamente ai Quarti di Finale dei play-off Scudetto, contro il Brescia di mister Saurini (ex giocatore biancoceleste). Giuseppe Capua, ora, smaltita la delusione, guarda al futuro con ottimismo. E' notizia di pochi giorni fa la firma apposta sul suo primo contratto con la società capitolina. La Lazio ha deciso di blindare alcuni dei suoi gioielli. Anche se in ritardo, si sta muovendo per non vedersi sfuggire di mano i prodotti del proprio vivaio. Non lo ha fatto con Marco Davide Faraoni, accordatosi con l'Inter, sta cercando di rimediare sistemando le altre situazioni. Di Mario, Crescenzi ed appunto, Capua. In tre hanno siglato l'accordo con la Lazio fino al 2015, giocheranno almeno per un'altra stagione in Primavera, verranno seguiti con attenzione da mister Edy Reja, e poi, come succederà con i più grandi (Luciani, Iannarilli, Mancini, Ricci, Coppola) questa estate, verranno mandati a fare esperienza in categorie minori. 

Dicevamo di Giuseppe Capua. Difensore e centrocampista centrale, all'occorrenza anche esterno di fascia o mezzala in un centrocampo a tre. Un tuttofare, un jolly che si è rivelato decisivo ed importante nell'economia della squadra guidata da Roberto Sesena durante l'ultima annata. Il tecnico biancoceleste, che a meno di clamorosi ribaltoni verrà riconfermato, ha puntato forte sul ragazzo classe '92, uno dei più piccoli del gruppo. E Capua lo ha ripagato con prestazioni convincenti, condite da un apporto fatto di quantità e qualità non indifferente. Tutto questo, ha convinto Lotito e Tare a proporre al ragazzo il suo primo contratto, dopo l'interesse manifestato dal Manchester United nei suoi confronti la scorsa estate. Giuseppe, dal canto suo, non poteva rifiutare, ha preferito la Lazio già un anno fa alle lusinghe degli inglesi: "Sono strafelice.  Aspettavo con ansia l'accordo con la Lazio - ha esordito in esclusiva ai microfoni de lalaziosiamonoi.it, il centrocampista biancoceleste -. E' un traguardo molto importante per me e ci tengo a ringraziare diverse persone per avermi sostenuto ed aiutato nel mio percorso di crescita:  in primis i miei genitori, specie mio padre, che mi hanno sempre sostenuto, in tutte le scelte che ho dovuto fin qui operare. Ed inoltre tutti gli allenatori che ho avuto sin da quando ero bambino: ho avuto la fortuna di essere allenato da tecnici che hanno cercato di insegnarmi non solo valori calcistici ma anche e soprattutto umani".

La sua storia con la maglia biancoceleste ha inizio circa 8 anni fa: "Arrivai alla Lazio nel 2002 dopo aver sostenuto un provino e dopo esser stato visionato da Volfango Patarca. A lui devo molto".

Capua è il tuttofare di Sesena: "Sono un centrocampista centrale, ma spesso il mister mi impiega anche come difensore. Mi ispiro ad Javier Zanetti, per me un mito".

Ora che la società lo ha blindato, Giuseppe è concentrato sul presente, ma non disdegna un occhio al futuro: il ragazzo è ambizioso: "Ho tanta voglia di affermarmi con questa maglia, voglio crescere qui. Voglio continuare a migliorare, voglio crescere dal punto di vista calcistico: tutto, però, dipende da me. E non nascondo che sogno di esordire in prima squadra: spero che mister Reja si accorga di me il prossimo anno. Voglio arrivare il più in alto possibile".

Analizzando la stagione appena conclusa, Capua guarda con rammarico alla partita col Brescia ma con grande entusiasmo al derby di ritorno vinto a Formello (che lo ha visto protagonista di un'esultanza molto euforica, ndr): "Abbiamo vissuto una stagione tutto sommato positiva. Siamo cresciuti tantissimo soprattutto negli ultimi mesi, abbiamo inanellato una serie consecutiva impressionante di risultati postiivi fino alla sconfitta col Brescia. Loro sono una grande squadra, superiore rispetto a noi dal punto di vista fisico. Speriamo di rifarci il prossimo anno. Il derby, invece, è stato il momento più bello: vincere la stracittadina è una cosa indescrivibile, impossibile da raccontare. Se avessi potuto, avrei scavalcato la recinzione per abbracciare i tifosi. Mi sento legatissimo alla Lazio, anche se fino a 13 anni ero tifoso dell'Inter. Ma da quando ho incontrato i colori biancocelesti, soprattutto da cinque anni a questa parte, il mio cuore ha voluto che diventassi sostenitore della Lazio".

Alcuni dei suoi compagni, come detto, andranno a fare esperienza altrove, altri se ne andranno definitivamente come Faraoni: "Sono ragazzo fantastici, dal primo all'ultimo e per questo faccio loro un grandissimo in bocca al lupo. Ho un rapporto straordinario con tutti ed anche con mister Sesena. Con la società, invece, a dire la verità, ci sentiamo poco, ma è anche giusto che sia così. Faraoni? Ho saputo di un possibile approdo all'Inter ma con lui non abbiamo mai parlato di questo. Ad ogni modo, gli auguro tutto il bene possibile perchè oltre ad essere un grandissimo giocatore è un bravissimo ragazzo anche nella vita di tutti i giorni. Nonostante il grave infortunio e i problemi con la società ha dato tutto sè stesso fino all'ultimo!".

Negli ultimi mesi, il calcio che conta ha bussato alla porta di Giuseppe Capua: prima gli allenamenti con la prima squadra, poi la convocazione in Nazionale (Under 18), alla quale non ha potuto rispondere causa la concomitanza con il Torneo di Madrid: "Ho avuto la fortuna di allenarmi con i grandi e posso dire che è totalmente diverso rispetto alla Primavera: i ritmi sono elevatissimi. Mi hanno colpito molto Zàrate, Ledesma, Floccari e Foggia: sono fantastici. Per ciò che concerne la convocazione dispiace non essere potuto andare, preferisco non esprimere giudizi, è stata una scelta della società. Spero di avere altre occasioni".


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