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ESCLUSIVA - Manfredonia jr: "Keita fa la differenza, De Francesco molte offerte tra i Pro. Inzaghi merita la Primavera"

di Manuel Pasquini
Fonte: Manuel Pasquini - Lalaziosiamonoi.it

Il settore giovanile biancoceleste, viaggia su numeri importanti, dopo dodici anni la Primavera riporta a Roma uno scudetto, sfiorato l'anno prima. Gli Allievi Nazionali di mister Inzaghi, per un soffio non raggiungono le semifinali scudetto, fatali le sconfitte con Parma ed Empoli, ma nulla può cancellare una grandissima regular season che ha visto i biancocelesti trionfare nel loro gruppo chiudendo al primo posto a +7 sulla Roma. Tanta sfortuna anche per i Giovanissimi Fascia B Elite di Cesar che all'atto conclusivo si arrendono ai cugini giallorossi, dominatori del girone. Per parlare di settore giovanile, in esclusiva ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it interviene Andrea Manfredonia che lavora con Alessio Ceccarelli come agente Fifa e può vantare tra i tanti assistiti anche ragazzi della cantera biancoceleste come Alberto De Francesco, Simone Palombi, Valentino De Dominicis e Federico Cinti.

PRIMAVERA CAMPIONE – Il 3-0 in finale con l'Atalanta, è stato il coronamento di una stagione fantastica per la Primavera biancoceleste, iniziata tra mille difficoltà di un gruppo che però non ha mai mollato: “Dall'inizio della stagione ad oggi, c'è stata una grandissima evoluzione dei ragazzi di Bollini, sia dal punto di vista del gioco che del gruppo. All'inizio la squadra è partita un po' in ritardo rispetto alle altre, ma restando comunque in scia. Da gennaio in poi è stato un crescendo, l'inserimento di Keita ha fatto la differenza, poi mister Bollini è riuscito a trovare la giusta quadratura del cerchio per quanto riguarda il modulo di gioco, con Cataldi dietro le punte la squadra è riuscita ad esprimersi al meglio”. Altro scudetto arrivato con Bollini in panchina, il tecnico di Poggio Rusco riesce a bissare sulla panchina laziale il tricolore del 2001: “Voglio fare i complimenti al mister, perchè ha fatto un gran lavoro quest'anno, la Lazio non è partita tra le favorite, ma è rimasta sempre in scia ed al momento giusto è uscita fuori. Il crescendo che si è visto durante tutta la stagione è anche merito del mister e del suo staff, che è riuscito a trovare il giusto assetto tattico, dal 4-3-3 che era troppo offensivo a un 4-3-1-2 che gli ha permesso di trovare il giusto equilibrio”. Dopo la soddisfazione per lo scudetto ottenuto, è tempo di pensare al futuro, Manfredonia ha tra i suoi assistiti Alberto De Francesco, classe '94 che è stato il vero e proprio jolly del centrocampo della Lazio: “A gennaio avevamo ricevuto offerte per andare a giocare con continuità, parlando con la società e il mister, abbiamo deciso di continuare con i biancocelesti, scelta ripagata poi anche dalla finale e diverse partite giocate nel girone di ritorno. Adesso bisognerà capire le intenzioni della società se vorrà offrire un contratto ad Alberto o liberarlo. Se questo contratto non arriverà, il ragazzo la prossima stagione molto probabilmente andrà a giocare tra i professionisti e già diversi club hanno sondato il terreno. La priorità resta parlare con la Lazio e definire bene il futuro”. Tanti gli aquilotti pronti a spiccare il volo verso la prima squadra: “Bisogna sempre andarci con i piedi di piombo, non è mai facile il passaggio dal settore giovanile ad una squadra così prestigiosa come la Lazio. Ragazzi come Cataldi, Crecco e Keita li porterei in ritiro per valutarli da vicino mentre i '95 li terrei tra prima squadra e Primavera”.

ALLIEVI NAZIONALI – E' sfuggito il sogno scudetto, dopo una regular season super, per i ragazzi di Inzaghi la sconfitta con l'Empoli è costata la qualificazione: “Avendoli seguiti tutto l'anno, posso dire che il gruppo '96 è molto buono e che le finali in qualsiasi categoria sono sempre un terno al lotto. Nel momento in cui si vanno ad affrontare squadre del calibro di Roma, Parma ed Empoli, tutto in una settimana non mai facile. Questo non toglie i numeri di una stagione veramente importante, che a prescindere dall'esito delle fasi finali porterà tanti ragazzi a dare una mano alla Primavera dell'anno prossimo”. Anche negli Allievi c'è un mister interessante come Simone Inzaghi, che da tre anni raggiunge risultati importanti: “A me Simone piace molto, sia per il modo in cui si approccia alla squadra, che nella maniera in cui mette in campo i ragazzi. Il lavoro è stato ottimale, bisognerà trovare la giusta chimica con la società per l'anno prossimo, ma sicuramente Inzaghi come Bollini, merita una panchina importante in Primavera”. Anche tra gli Allievi, Manfredonia gestisce le prestazioni di Palombi e De Dominicis: “La stagione per entrambi è stata positiva, Palombi ha fatto 20 gol e si è fatto trovare pronto per tutti gli eventi. Anche De Dominicis è stato protagonista di un gran girone di ritorno e il gol nel derby è stato il coronamento di una ottima annata, soprattutto per un laziale come lui. Sono due ragazzi interessanti che mi auguro faranno parte della Primavera, ci incontreremo a breve con la società per capire il futuro, ma non credo ci siano problemi”.

ALLIEVI FASCI B ELITE – La Coppa è sfuggita proprio in finale con la Roma, per la squadra di Cesar in questa stagione più ombre che luci: “Stagione sicuramente sottotono, perchè quando si parla di Lazio si punta all'eccellenza, ma come accade nel settore giovanile dipende sempre dalle annate, io sono poi dell'idea che questo campionato non sia troppo costruttivo per i ragazzi, a questo punto farei fare due anni di Allievi Nazionali dividendoli in fasce di età”.Altro ragazzo che Manfredonia conosce bene è Cinti: “Federico ha fatto un'ottima stagione, era partito come esterno alto sinistro, ed è finito facendo il terzino. Alto o basso riesce a fare tutta la fascia, perchè dotato di una grande corsa e un ottimo piede sinistro e sarà protagonista negli Allievi Nazionali dell'anno prossimo”.

IL MERCATO DELLA LAZIO – Biancocelesti attivissimi sul mercato, tanti i colpi già definiti: “Il mercato è sempre stato fatto in maniera ottimale, bisogna avere fiducia del Ds Tare che ha sempre fatto un buonissimo lavoro anche con plusvalenze notevoli. Sono convinto che la dirigenza laziale stia lavorando per creare qualcosa di importante”. Il rebus potrebbe essere la posizione di Hernanes: “Il brasiliano è un campione straordinario e lo terrei sempre, però poi ci si deve confrontare con una situazione economica nel mercato europeo che è disastrosa. Così ragionano anche altri grandi club in Italia perchè ci sono pochi soldi e può essere utile vendere un calciatore importante per puntellare la squadra. Ma la Lazio al di la di tutto ha fatto sempre un grandissimo lavoro ed è una delle poche società ad avere il bilancio in attivo”.    


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