ESCLUSIVA - Juve Stabia, Turi lancia la Primavera: "Lazio squadra forte, ha buone possibilità per lo scudetto..."
Fonte: Manuel Pasquini-Lalaziosiamonoi.it
Manca meno di un mese alle Final Eight, Chievo e Torino sono le ultime squadre entrate a completare il quadro delle magnifiche otto. C'è anche la Lazio di Bollini che cerca il riscatto dopo che lo scorso anno il tricolore è sfuggito per un soffio in finale contro l'Inter. Ci riproveranno i biancocelesti ancora in quel di Gubbio, come biglietto da visita una stagione super, chiusa con il primo posto in classifica nel girone C, con il miglior attacco con 64 reti e 22 subite, tutto in 26 partite. Proprio in vista delle finali del campionato in esclusiva ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it ha parlato Mario Turi tecnico della Juve Stabia Primavera. Buona la stagione delle vespe che hanno concluso il campionato a metà classifica a quota 31 e giocato un ottimo Viareggio nel quale sono arrivati fino ai quarti togliendosi anche la soddisfazione di battere la Juventus: “Una stagione positivissima, eravamo partiti alla grande, rimanendo imbattuti nelle prime nove giornate, poi non abbiamo avuto una rosa all'altezza per mantenere quel rendimento, perchè cominciano ad arrivare le squalifiche, infortuni e qualche convocazione in prima squadra che fa sempre piacere. Risultati positivi anche per tutto il settore giovanile gialloblu che dirigo come responsabile tecnico di tutti gli allenatori”.
L'INCERTEZZA DEL GIRONE C – La Juve Stabia proprio come la Lazio era inserita nel girone C, che è risultato essere il più equilibrato del campionato, dove tutto si è deciso all'ultima giornata: “Me lo aspettavo, perchè ai nastri di partenza si presentava il Napoli con un gruppo '94 ben assortito, che giocava già insieme nel precedente campionato anche se con una guida tecnica diversa, ma tra gli azzurri ci sono anche tanti '96 bravissimi. Non mi aspettavo una Roma quinta, mentre la sorpresa è stata il Catania anche se con gli innesti di Katsetis e Petkovic è cresciuto tanto nel girone di ritorno. E' una squadra esperta che ha un portiere che a mio parere gli da dai 12 ai 15 punti. Un equilibrio che mi aspettavo anche in virtù della riforma che vede l'abbassamento dell'età nel campionato Primavera che ha livellato un po' tutto”.
LAZIO – La Juve Stabia di mister Turi ha incontrato la Lazio in tre occasioni quest'anno, compresa la Viareggio Cup, raccogliendo due sconfitte e un pareggio: “All'andata è finita 1-1 dove la Lazio ha pareggiato quando noi siamo andati in inferiorità numerica, è stata una buona partita, ma non era la squadra vista poi nel girone di ritorno quella biancoceleste. Ma la partita più bella in assoluto tra le due squadre è stata quella del Torneo di Viareggio, maschia, combattuta, giocata su ritmi altissimi alla fine della quale con Bollini ci siamo abbracciati scambiandoci i complimenti a vicenda, magari giocarle tutte così le partite. La cosa che va sottolineata che quella biancoceleste è stata la squadra che più è cresciuta nel girone di ritorno, anche in virtù dei meriti dell'allenatore, dello staff ma anche dell'inserimento di elementi come Keita, Antic e Tounkara. Avendo allenato poi lo scorso anno nella categoria Allievi, conoscevo molti dei ragazzi '95 e devo dire che la Lazio ha davvero un centrocampo di buonissimo livello, ma in generale tutta la rosa è molto forte”.
SCUDETTO – Juventus, Fiorentina, Atalanta, Milan, Lazio, Catania, Chievo e Torino, queste le otto squadre che si andranno a giocare lo scudetto: “Un gradino sopra a tutti c'è ancora la Juventus, sia per la rosa, che per l'esperienza acquisita grazie alla Next Generation Series una competizione a livello continentale che ha una mentalità superiore a quella del campionato Primavera, è abituata quindi a determinate partite. Noi abbiamo avuto la fortuna di batterli nella Viareggio Cup, ma credo davvero siano la squadra da battere nella finale del campionato Primavera. Dietro tutte sono alla pari, la Lazio ha delle buone possibilità, perchè poi in partite secche nulla è dato per scontato”.
LA LAZIO DI PETKOVIC – Campionato nel complesso buono per la Lazio, nonostante il calo del finale, non tutto è da buttare: “Petkovic è un personaggio interessante, che ha proposto un calcio diverso nel 4-1-4-1 rispetto a chi lo aveva preceduto. Non ho avuto mai il piacere di osservare i suoi allenamenti ma mi dicono sia preparato e con le idee chiare, che ha fatto a bene con la rosa che aveva a disposizione”. C'è ancora la Coppa Italia da assegnare in una finale da brividi allo Stadio Olimpico: “Penso la Roma abbia dei valori tecnici leggermente superiori rispetto a quelli della Lazio, guardando soprattutto al potenziale offensivo. I biancocelesti sembrano essere stati per gran parte gran parte del campionato più organizzati e solidi. La partita resta comunque apertissima, perchè una finale allo Stadio Olimpico, tra Lazio e Roma penso l'aspetto tecnico e tattico conti relativamente, la cosa più importante è saper gestire la tensione. Fondamentale sarà tenere saldi i nervi, calmi e avere grandi motivazioni”.