ESCLUSIVA – Giordano Jr elogia la Primavera: “Sapevo che era un gruppo importante che poteva puntare al titolo. Poi sul derby...”
Fonte: Manuel Pasquini- Lalaziosiamonoi.it
Se di cognome fai Giordano, giocare nella Lazio è una cosa normale, soprattutto quando tuo padre ne è stato una delle bandiere. Rocco suo figlio ha fatto tutta la trafila nel settore giovanile biancoceleste, segna e incanta prima nei Giovanissimi Nazionali poi negli Allievi di Simone Inzaghi , fino a questa estate, quando la Lazio comunica al ragazzo che per lui nella Primavera di Bollini non c'è spazio. Il suo futuro ora è nella Fiorentina di mister Semplici, dove ha fatto più fatica del previsto a trovare spazio, ma è riuscito comunque a dare prova del suo estro. In esclusiva ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it, Rocco Giordano parla di Primavera e dei suoi ex compagni che hanno conquistato il tricolore.
PRIMAVERA – Rocco conosce molto bene il gruppo dei '95 con i quali ha condiviso molti anni di trafila nel settore giovanile della Lazio: “Sapevo che erano uno dei gruppi più interessanti che potevano puntare al titolo, però non pensavo potessero vincere così largamente in semifinale con il Chievo e in finale con l'Atalanta. Del resto anche l'anno scorso nella categoria Allievi Nazionali il nostro era un gruppo forte che aveva raggiunto le finali”. Atalanta che al primo turno aveva battuto proprio la Fiorentina di Rocco Giordano per 4-1: “I bergamaschi mi avevano fatto una buonissima impressione, non la stessa vista in finale e non so se per meriti della Lazio o per demeriti propri, ma i biancocelesti hanno stravinto”. Tanti i '95 che si sono messi in mostra nella splendida annata dei campioni d'Italia: “Mi è piaciuto molto Cristiano Lombardi, che ha fatto bene in particolare in questo finale di stagione, segnando anche il gol vittoria con il Torino ai quarti. Pollace invece è stata una piacevole sorpresa, perchè negli Allievi Nazionali giocava poco, quest'anno è stato uno dei punti fermi della squadra di Bollini. Anche Keita ha fatto molto bene, anche se per me non è una sorpresa, già fisicamente risulta essere superiore alla categoria”.
FIORENTINA - Terminata l'esperienza alla Lazio, per Giordano si aprono le porte della Fiorentina, in un girone tra i più difficile del campionato con squadre del livello di Juventus e Genoa: “Sapevo che il Girone B era uno dei più impegnativi dell'intero campionato, avevo avuto modo di parlarne anche con alcuni miei compagni in Nazionale, ma non immaginavo fino a questo punto. Ogni squadra anche quelle arrivate a metà classifica come il Cagliari poteva contare su un grandissimo gruppo ed erano veramente forti. Anche lo stesso Torino che la Lazio ha battuto ci ha reso la vita difficile fino all'ultima giornata e che io mettevo tra le pretendenti al titolo anche per i tanti fuori quota presenti in rosa”. I viola sono stati una delle delusioni di queste Final Eight, per molti infatti la Fiorentina era una delle squadre favorite per il titolo, viste le tante individualità: “Molto forte è Bernardeschi che ha fatto davvero molto bene e mi ha impressionato, ha un tiro davvero potente e preciso. C'è anche Alan Empereur difensore centrale brasiliano interessantissimo e il bomber Cedric Gondo che ha segnato tantissimo ed è stato fondamentale per l'approdo alle finali”.
INZAGHI – L'allenatore biancoceleste ormai da tre anni sta lavorando su altissimi livelli e sogna l'approdo sulla panchina della Primavera. Giordano lo conosce molto bene avendoci lavorato per 2 anni: “Il mister ha una grande competenza, mette tantissima passione nel suo lavoro è un professionista non lascia mai nulla al caso. Io penso possa fare tranquillamente la Primavera, visto che poi conosce gran parte del gruppo dei ragazzi”. Gli Allievi Nazionali quest'anno hanno fatto davvero un buon campionato ed hanno messo in mostra tanti talenti: “Palombi è molto interessante, quest'anno ha fatto tanti gol ed è il bomber della squadra. Grande futuro avrà anche Guido Guerrieri che ha già avuto convocazioni in Europa League con la prima squadra”.
LA LAZIO DI PETKOVIC – Rocco è lazialissimo e non poteva che essere altrimenti e continua a seguire la Lazio da vicino: “I biancocelesti quest'anno hanno dovuto far fronte a tanti infortuni, in modo particolare nell'ultima parte di stagione, Petkovic ha fatto quello che poteva. La Lazio quest'anno ci ha fatto però vivere molte emozioni come quella del 26 maggio, che ho avuto la fortuna di vivere allo stadio. E' stata una gioia indescrivibile, che bello prendere in giro i miei amici romanisti è stata una partita storica che rimarrà per sempre”.