Bollini sicuro: “In finale le due squadre che hanno espresso il collettivo migliore...”
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Ai microfoni di Sportitalia24 alla vigilia della finale con l'Atalanta, parla il tecnico della Primavera Alberto Bollini: “Al di là dell'importantissimo raggiungimento della finale, ci tengo a sottolineare che aver portato da due anni ragazzi ad affacciarsi in prima squadra è stata la nostra vittoria più importante. L'anno scorso abbiamo disputato una finale. Merito anche del nostro direttore sportivo Tare, che lavora tutto l'anno per trovare gli innesti giusti per il nostro settore giovanile”. In Italia dove i giovani faticano a trovare spazio in Serie A, anche se negli ultimi tempi qualcosa sta cambiando: "La finale Primavera è un punto di partenza per questi ragazzi, ma spesso il passaggio tra un torneo giovanile ed il professionismo è molto duro. Con l'abbassamento da quest'anno dell'età di lega poi, lo scalino è diventato ancora più spesso, ed è difficile emergere in prima squadra anche se si è fatto bene in Primavera. Mancano forse le squadre B come in Spagna ed in Germania, ovvero quella fase intermedia che possa fare da cuscinetto nel passaggio dal settore giovanile alla Serie A o alla Serie B. Ricordo che quando vincemmo lo scudetto Primavera nel 2001, alla Lazio in rosa c'erano circa venti nazionali: impossibile per un gruppo di ventenni, che pure si era dimostrato sul campo il migliore d'Italia, trovare spazio in una squadra del genere, piena di campioni internazionali. Bisogna poi dire che in Italia c'è anche un problema culturale, ai giovani non viene data la possibilità di sbagliare, e ci sono ruolo chiave, come ad esempio il portiere e l'attaccante, in cui gli errori passano subito in primo piano, ed è impossibile per un ragazzo reggere alla pressione e alle critiche." Atalanta e Lazio che si giocheranno il titolo di campione d'Italia: "Credo che siano arrivate a giocarsi il titolo le due squadre che hanno espresso il collettivo migliore che hanno avuto, al di là del valore dei singoli, il maggiore senso della squadra. L'Atalanta in questo senso è un esempio, il lavoro del responsabile delle giovanili Favini e del mister Bonacina è sotto gli occhi di tutti e non può che essere ammirato ed elogiato. Noi venivamo dal grande risultato dell'anno scorso, averlo ripetuto è motivo di vanto soprattutto alla luce di quanto era stato rinnovato il gruppo”.