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Zoff: “Dimissioni Gravina? La richiesta di Abodi è lecita, ma non è un atto di coraggio”

di Mauro Rossi

RASSEGNA STAMPA - Lunga intervista a Dino Zoff sulle colonne de Ia Repubblica. L’eliminazione dell’Italia e il futuro del calcio italiano al centro della discussione: “Dobbiamo ricordarci quello che il calcio italiano rappresenta nel mondo. Saltare la terza edizione di fila non è normale. È un’esclusione pesante. C’è qualcosa che non va, non si può parlare di sfortuna”.

Dimissioni Gravina? La richiesta del ministro Abodi in una situazione del genere è lecita, ci mancherebbe. Su questo preferisco non dare giudizi. Non voglio arrogarmi compiti che non mi spettano”. 

Il coraggio di dimettersi? Ci sono circostanze e momenti diversi. Non è tutto uguale, mai. In questi casi bisogna scavare dentro se stessi e fare quello che si ritiene giusto. Sono decisioni intime, dettate da tanti fattori. Non mi piacere dire bravo a qualcuno che si dimette e condannare chi non lo fa”.

Le mie dimissioni nel 2000? Feci delle considerazioni personali dopo quella sconfitta bruciante, in una finale, al golden goal. Almeno ci eravamo arrivati. Ma è successo tanto tempo fa, non me ne faccia parlare”.


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