Verona - Lazio, il doppio ex Calisti: "Maradona, Lorenzo e Bagnoli. Vi racconto"
RASSEGNA STAMPA - Ernesto Calisti ha scritto pagine importanti della storia di Lazio e Verona. Il suo cuore però, per sua stessa ammissione, è a tinte biancocelesti. In occasione della sfida tra Verona e Lazio (in programma alle 18) il doppio ex ha rilasciato una lunga intervista ai taccuini del Corriere dello Sport (Il Cuoio).
Calisti ha fatto tutta la trafila delle giovanili con l'aquila sul petto, un orgoglio immenso per il papà. Solo l'inizio di un percorso che l'ha portato poi all'esordio nella squadra di Juan Carlos Lorenzo, contro l'Ascoli.
Poi, già alla seconda, l'esordio all'Olimpico in marcatura del più grande della storia: "Lorenzo mi disse: "Entri e marchi Maradona". Lui dava del lei a tutti: io entrai senza paura". Poi ancora sul Pipe de Oro: "Ricordo che anche Maradona si complimentò con me. Un campione eccezionale, che al termine di quella gara pensò a un giovane esordiente che lo aveva marcato. Anche da questo si capisce la grandezza di un personaggio unico".
In seguito, arrivarono anni particolari, tra gioie e dolori. La Serie B con la Lazio, la Nazionale e l'interesse di club importanti: "Mi venne offerta una cifra da capogiro, dieci volte più grande di quella che prendevo alla Lazio. Ma rifiutai". Un gesto d'amore quello di Calisti, che preferì la B con la Lazio alla lotta scudetto con il Torino.
Lungo l'intervista ha poi parlato del lungo infortunio e delle esperienze con allenatori come Lorenzo e Bagnoli. Infine, il suo pensiero sulla sfida tra le sue due ex squadre: "Vivono entrambe un momento difficile. Il Verona deve salvarsi, la Lazio riprendersi. Soprattutto dopo quello che le hanno fatto gli arbitri".