Lazio, Zazzaroni ancora contro Lotito: "Ma chi glielo spiega che..."
RASSEGNA STAMPA - "Due dita negli occhi" è il titolo dell'editoriale di Ivan Zazzaroni su Il Corriere dello Sport. Il direttore si è occupato nuovamente del tema legato alla FIGC e all'elezione del presidente federale dopo Gravina, citando (e attaccando) nel testo il presidente della Lazio Claudio Lotito. Il patron biancoceleste, infatti, è l'unico contrario alla scelta della Lega Serie A di candidare Giovanni Malagò e uno dei pochi a volere il commissariamento. Di seguito ciò che ha scritto.
"Due dita negli occhi. La politica e il Governo decaduto del calcio hanno accolto con enorme simpatia l'indicazione della Lega di A che ha candidato Giovanni Malagò alla presidenza federale con 18 voti a favore e due contrari, quelli di Lotito e del suo fedele Verona, che però in serata si è sfilato.
La "forzatura" ha subito indotto Giancarlo Abete a presentare la sua, di candidatura, e adesso qualcuno sospetta che dietro il numero 1 dei Dilettanti ci sia il Ministro per lo sport Andrea Abodi, la cui posizione è chiara: non vuole stare a guardare e punta al commissario ad acta, convinto che sia l'unico modo per realizzare in poco tempo le riforme che il calcio si è negato per anni. Naturalmente la Maggioranza è allineata col Ministro: vuole mettere il cappello sulla rifondazione "pop" del calcio, puntando a un ex campione "cattura consensi" come presidente.
Come si spiega tutto questo attivismo della politica? Salvini che chiede volti nuovi (...), Giorgetti che guai a chi lo trascura e Lotito che coopta un po' di senatori per tentare di far passare un decreto per il commissariamento e che, uscendo dalla Lega, dichiara: «C'è una legge, la 91 del 1981, da riformare, da ridisegnare, perché di 45 anni fa».
Usti! Chi glielo spiega che è stata abrogata dall'art. 52, comma 1, del decreto legge 36 del 28 febbraio 2021?".