Lazio, vietato chiudersi: contro l’Inter serve più di una tattica
RASSEGNA STAMPA - In una finale come questa conterà la testa, più della tattica: se fosse bastato il sistema di gioco, la Lazio non avrebbe incassato il gol lampo di Lautaro Martínez. Sarri dovrà trovare molto più di un semplice accorgimento tattico per mettere in difficoltà la squadra di Cristian Chivu. Il percorso in Coppa contro Milan, Bologna e Atalanta è stato importante, ma contro i campioni d’Italia servirà un’impresa. Il divario tecnico e la varietà di soluzioni offensive dell’Inter rendono difficile immaginare una finale equilibrata.
C’è poi un tema strategico che accompagna Sarri da anni: la sofferenza contro il 3-5-2 nerazzurro. Come sottolinea il Corriere dello Sport, le ultime cinque sfide contro l’Inter sono finite tutte con una sconfitta, con un pesantissimo totale di 13 gol subiti e appena uno segnato. L’ultimo successo laziale risale all’agosto 2022, quando i biancocelesti vinsero 3-1 all’Olimpico con le reti di Felipe Anderson, Luis Alberto e Pedro. Da allora, il confronto è diventato quasi a senso unico.
La linea difensiva della Lazio soffre soprattutto i cambi di gioco e la spinta continua degli esterni interisti come Dumfries e Dimarco. Per limitarli servirebbe rompere la linea difensiva e andare in pressione più alta, soluzione che Sarri ha sempre evitato ma che stavolta potrebbe prendere in considerazione.
La Lazio però non potrà limitarsi a difendere o pensare di arrivare ai rigori: concedere campo a Lautaro e Thuram significherebbe esporsi troppo. L’Inter è una macchina offensiva impressionante con 85 gol in campionato e 113 stagionali considerando anche le coppe. Basterebbe un’altra rete per eguagliare il record realizzativo stabilito da Simone Inzaghi.