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Lazio, Vecino ha salutato all'improvviso: le motivazioni dietro all'addio

di Chiara Scatena

RASSEGNA STAMPA - Vecino ha salutato la Lazio con qualche mese d’anticipo: l’addio è avvenuto a titolo gratuito, senza indennizzo, ma con un risparmio sull’ingaggio. Il rinnovo automatico del contratto era legato al raggiungimento delle 25 presenze stagionali, ma il centrocampista era fermo a quota 14.

A cambiare improvvisamente lo scenario, come spiega il Corriere dello Sport,  a conferma di quanto vi avevamo anticipato, è stata la chiamata del Celta Vigo, settimo nella Liga, che gli ha messo sul tavolo un contratto di un anno e mezzo. Un’occasione colta al volo da Vecino, spinto anche da una certa insoddisfazione per lo spazio trovato in campo, pur restando forte il legame con la Lazio, club che gli aveva permesso di rilanciarsi. Il futuro in biancoceleste, però, non sembrava più esserci: la società ha avviato un processo di ringiovanimento e considerava ormai concluso il suo ciclo.

Vecino chiude la sua esperienza laziale con 128 presenze, 13 gol e 7 assist. Dalla stagione 2022-23 è stato il centrocampista più utilizzato in tutte le competizioni. Un’uscita che non può definirsi indolore. Baroni, dopo l’infortunio e la ricaduta di dicembre 2024, aveva perso un’opzione importante e Sarri, al di là delle tensioni del passato, ha sempre considerato Vecino un giocatore di peso nello scacchiere della Lazio.


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