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Lazio, tre giovani portieri italiani. Ma col Milan sarà (ancora) la notte di Motta

di Elena Bravetti
Fonte: Lalaziosiamonoi.it

RASSEGNA STAMPA - Tre italiani su tre per una media di 21 anni. Motta, Furlanetto e Giacomone. La cessione di Mandas, l'infortunio di Provedel e la Lazio, quindi, costretta ad anticipare le valutazioni sui suoi giovani portieri. L'emergenza tra i pali, continua il Corriere dello Sport, va sfruttata per confermare le potenzialità e definire i rispettivi percorsi in biancoceleste. Sarri ha scelto Motta col Sassuolo, andrà dritto con la decisione se non ci saranno controindicazioni dalle sue prestazioni. Classe '05, ex Reggiana, è cresciuto nel settore giovanile della Juve e oggi vivrà la sfida più importante della sua carriera affrontando il Milan all'Olimpico.

Ha rotto il ghiaccio lunedì, stasera non dovranno tremare gambe e, soprattutto, guanti. "Uno ha 20 presenze tra i professionisti (Motta, ndr), Furlanetto 12-13 (in realtà 34 in C tra Renate e Fermana, ndr). Sono tutti in fase di formazione a prescindere dall'età. Ora stiamo provando con Motta, poi vedremo nelle prossime partite", le parole di Sarri in conferenza stampa. Alessio Furlanetto, classe 2002, non ha mai trovato l'esordio, eppure è il più “grande” del reparto. Ha compiuto 24 anni il 7 febbraio, è cresciuto nel vivaio di casa, per questo non occupa uno slot nella lista del campionato.  

E poi c'è la "new entry" Giacomone. Baby per l'età, non di fisico. Classe '08, ha ancora 17 anni. 202 centrimetri di altezza, ha convinto di staff di Sarri, è stato aggiunto alla rosa dopo il forfait di Provedel. Sarà  lui il terzo portiere della prima squadra fino a maggio. Nato a Casal Palocco, ha svolto tutta la trafila nel settore giovanile della Lazio, dov'è arrivato nel 2020. In questa stagione ha collezionato 7 presenze con l'Under 18, lo spazio in Primavera è stato condizionato da un un problema al tendine rotuleo, costretto a diverse infiltrazioni antidolorifiche.

Una volta rientrato, Punzi aveva già affidato la porta a Pannozzo. Considerato di grande prospettiva, reattivo e bravo anche nelle uscite basse. Ha un contratto come giovane di serie, scadenza 2027. Vivrà la soddisfazione di un riconoscimento meritato, ma totalmente inaspettato.


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