Lazio, svolta Flaminio: pronta la prima bozza di contratto
RASSEGNA STAMPA - La Lazio accelera per lo stadio Flaminio. Dopo il via libera arrivato prima di Natale per il diritto di superficie, Claudio Lotito è pronto a presentare in via ufficiale in Campidoglio la bozza di contratto e di convenzione con il Comune, dando, così, il via all'iter burocratico di riqualificazione dell'impianto, i cui lavori potrebbero iniziare nel giro di tre anni.
I PROSSIMI PASSI - Come riportato da Repubblica, il prossimo step sarà ottenere l'approvazione della conferenza dei servizi preliminare, prima che il progetto venga sottoposto all'Assemblea capitolina, che si riunirà per verificarne il pubblico interesse. Si tratta di un passaggio vitale, visto che i vari enti saranno chiamati a offrire le prime valutazioni tecniche sui documenti che verranno presentati. Tra questi organismi ci sarà anche la Soprintendenza di Stato, decisiva per quello che riguarda il vincolo di tutela assegnato all'impianto realizzato da Pier Luigi Nervi.
VINCOLO - Lotito si dice tranquillo, ma Elisabetta Nervi, rappresentante della fondazione che porta il nome dell'ingegnere, ha evidenziato come proprio il vincolo rappresenti il punto critico del progetto della Lazio, che prevede la costruzione di un secondo anello sopra il primo già esistente, che porterebbe la capienza dello stadio a 50mila persone. I dubbi, quindi, restano riguardo la possibilità che la Soprintendenza tolga o meno il vincolo, con la fondazione Nervi pronta a fare ricorso. Se, invece, andasse tutto liscio, i lavori di riqualificazione del Flaminio potrebbero iniziare nel prossimo futuro