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Lazio, Rocchi prima del derby: "Pedro come Di Canio. I tifosi..."

di Simone Locusta

RASSEGNA STAMPA - In occasione del derby della capitale, l'ex centravanti biancoceleste Tommaso Rocchi ha rilasciato una lunga intervista ai taccuini de La Gazzetta dello Sport. Tanti i temi toccati, dal suo primo derby, quello del 6 gennaio 2005 con Di Canio come punto di riferimento, alla stagione della Lazio, con Sarri e la finale come temi caldi.

Se deve indicare un Di Canio che può portarsi il peso della partita sulle spalle, Rocchi non ha dubbi. Tommaso punta su Pedro, uno dei probabili titolari vista l'assenza di capitan Zaccagni. Oltre a lui, c'è anche l'opzione Noslin esterno. L'olandese, secondo Rocchi, è uno dei più in forma, ma non solo lui: "Ho visto bene sia Taylor sia Noslin. Sono convinto che possano essere protagonisti anche nel match contro la Roma. Ma la vera forza della Lazio resta il collettivo. È con quello che può mettere le mani sul derby più che con le giocate dei singoli".

I derby sono partite a sé, che si preparano da sole: "lo ne ho giocati tanti e posso dire con cognizione di causa che sono sfide in cui contano quasi esclusivamente le motivazioni. Puoi preparare un certo piano tattico, ma poi in campo la differenza la fa quasi sempre soltanto la testa. La Lazio deve essere brava a capire questo se vuole ribaltare il pronostico".

In merito alla stancezza post finale di Coppa Italia e i pochi giorni di riposo, Rocchi afferma che potrebbero avere un peso, ma è una sfida che ti dà motivazioni in più: "In un derby, quando arriva il fischio d'inizio, dimentichi tutto e tiri fuori anche le energie che non hai". Poi, sulla protesta dei tifosi e sulla scelta di lasciare lo stadio tutto per i rivali: "Questo è sicuramente un peccato, senza entrare nel merito della protesta dei tifosi. Per la squadra non avere l'apporto dei propri sostenitori è uno svantaggio notevole, specie in una partita cone questa".

Infine, Rocchi giudica "straordinario" il lavoro fatto da Sarri in questa stagione viste tutte le difficoltà che ha dovuto affrontare; mentre sulla partita, si aspetta un match aperto, con entrambe le squadre che cercheranno di portare a casa il risultato. Chi per la Champions, chi per la gloria.


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