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Lazio, Ratkov ormai è un caso: gelo tra Sarri e la società

di Chiara Scatena

RASSEGNA STAMPA - Una scelta che ha fatto discutere, quella di Maurizio Sarri contro il Parma, che ha deciso di non utilizzare il quinto cambio, lasciando in panchina anche Ratkov, l’unica punta disponibile per provare a vincere la partita. Una decisione che sorprende, soprattutto considerando i tanti cross effettuati dalla Lazio: ben 25, senza però sfruttare un attaccante forte nel gioco aereo come il serbo.

Ratkov è rimasto così fuori per la quarta gara consecutiva (quinta, contando la Coppa Italia). L’ultima presenza risale al primo marzo contro il Torino. Sarri ha spiegato che il giocatore è ancora indietro, anche per via del recente arrivo in Italia, ma la società su di lui ha investito 13 milioni, convinta del suo valore e del suo potenziale.

Il problema, spiega il Corriere della Sera, è proprio qui: il club punta a valorizzare l’investimento, mentre l’allenatore continua a preferire altre soluzioni, come Maldini utilizzato da falso nove, togliendo spazio al serbo. Una divergenza di vedute che rischia di creare tensioni e a fine stagione si tireranno le somme. Una cosa, però, è chiara: senza una linea condivisa tra società e allenatore, ogni scelta rischia di trasformarsi in un motivo di scontro.


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