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Lazio, Ratkov è una scommessa persa: fuori dai piani di Sarri. E in estate...

di Ludovica Lamboglia

RASSEGNA STAMPA - Scommessa persa. Ratkov con Sarri non gioca e chissà se mai riuscirà a sorprenderlo. Le parole del tecnico alla chiusura del mercato avevano già fatto immaginare quale sarebbe stato il suo impiego per caratteristiche. Sarri sabato ha parlato solo di mancanza di efficienza in allenamento: "Su Ratkov non devo dare grandi spiegazioni, lo fanno le scelte. In questo momento lo vedo peggio degli altri, con me può fare solo l’attaccante centrale, non certo l’esterno, ma ha tutte le attenuanti del caso, il cambio di lingua, il cambio di allenamenti".

Scavalcato da Maldini, che nasce trequartista e che avrebbe dovuto fare il vice Zaccagni, con licenza da falso nove d’emergenza. Sarri con Bologna e Parma ha cambiato il tridente in corsa mettendo tutti, tranne Ratkov. Dia è stato decisivo al Dall’Ara, Noslin col Parma. Come riporta il Corriere dello Sport, in questo modo, le panchine del serbo sono diventate cinque di fila con la Coppa Italia, sei nelle ultime nove partite. 

Maldini e Dia andranno riscattati, la prima operazione è legata all’Europa, la seconda è obbligatoria. Il doppio acquisto peserebbe per 14 e 11 milioni. Più, quelli spesi per Ratkov il totale salirebbe a 38. 


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