Lazio, Noslin mette la freccia: una maglia in finale per confermare il feeling di Coppa
RASSEGNA STAMPA - Dubbi non sembrano esserci, è stato il campo a parlare nell’ultimo mese. Gara dopo gara Noslin si è guadagnato sempre più spazio, trovando via via più fiducia e togliendo quindi spazio a Maldini. L’ex Atalanta è stato sì frenato da qualche acciacco fisico, ma anche quando chiamato in causa non ha mai mandato segnali particolarmente positivi a differenza dell’olandese che, a suo modo, ha provato a mettersi la Lazio sulle spalle.
Sarà allora lui a guidare l’attacco biancoceleste anche in finale di Coppa Italia, una competizione che Noslin conosce bene. Ancora negli occhi di tutti la tripletta dello scorso anno contro il Napoli all’Olimpico, bottino che facilita il bilancio di quattro reti in sei gare nella competizione. Nella semifinale di ritorno contro l’Atalanta, ricorda il Corriere dello Sport, era rimasto in campo 120 minuti nonostante venisse dalle fatiche del Maradona. Nel turno precedente aveva a invece trovato l’1-1 a inizio ripresa al Dall’Ara che aveva poi portato la Lazio ai rigori contro il Bologna.
Sul percorso in questa coppa, insomma, c’è lo zampino di Noslin. Che ora sogna di mettere il timbro più importante in finale, in quella che curriculum alla mano sarà la gara più importante della carriera per cancellare anche l’amarezza di un anno fa in casa col Bodo, che vide l’olandese segnare il 2-0 ma poi sbagliare il rigore, e per tornare a colpire l’Inter come fatto nell’ultima giornata di Serie A 2023/24, quando con la maglia del Verona segnò il provvisorio 1-1. Questa volta, però, un eventuale gol sarebbe decisamente più pesante e potrebbe regalare un insperato titolo a Noslin, soprattutto pensando a come appena pochi anni fa non fosse neanche nel mondo del professionismo. Lo spera l'olandese ma anche tutta la Lazio, il cui futuro passa per gran parte dalla finale del 13 maggio.