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Lazio, Motta non spreca la chance: il futuro è nelle sue mani

di Mauro Rossi

RASSEGNA STAMPA - Titolare all’improvviso, catapultato dalla Serie B a un Olimpico con 50mila persone e a una sfida contro il Milan. Una grandissima opportunità quella nelle mani di Edoardo Motta, ma anche un’importante responsabilità: quella di sostituire Provedel tra i pali della Lazio. E se è vero che due gare non sono certo sufficienti per esprimere un giudizio definitivo, è vero anche che sono abbastanza per affermare che il primo esame è stato superato dal nuovo portiere biancoceleste. Due vittorie su due, un clean sheet portato a casa e un ruolo da talismano. Come scrive la Gazzetta dello Sport, mai in questa stagione la Lazio aveva portato a casa due successi consecutivi. Ci è riuscita in un momento di estrema difficoltà numerica, senza diversi titolari e con un portiere esordiente tra i pali. 

I giudizi su Motta però sono unanimi e sono confermati anche dai numeri. 3 parate di media a partita e 1,25 gol evitati. Dati niente male per un portiere giovane, di appena 21 anni, ma già molto maturo a livello di testa: le parole sentite nella conferenza di presentazione con la Lazio lo avevano lasciato intendere, le nuove dichiarazioni lo hanno confermato: “Per me è un bel momento, ma mi auguro Provedel torni presto: la Lazio ne ha bisogno e ne ho bisogno anche io per crescere”.

Cresciuto nelle giovanili della Juventus, è stato girato dai bianconeri alla Reggiana e nel suo primo anno in Emilia era rimasto in panchina. Nel finale di campionato, poi, Edoardo Motta era stato lanciato titolare dal tecnico Dionigi e i risultati positivi lo hanno promosso a titolare per la stagione successiva, quella attuale. Da lì l’exploit è stato repentino: convocazione e debutto con l’Italia U21, poi la chiamata a gennaio della Lazio, che lo ha acquistato per una cifra poco superiore al milione di euro. Quindi l’esordio in Serie A e un futuro davanti tutto da scrivere. Le prime risposte, però, sono senza dubbio positive. 


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