Lazio, Maldini non sboccia e chiude Ratkov: arrivano i primi mugugni
RASSEGNA STAMPA - Dieci apparizioni totali per 721 minuti giocati finora costringono a emettere una prima sentenza: non sta funzionando l’esperimento Daniel Maldini al centro dell’attacco della Lazio. O, almeno, non sta funzionando a stretto giro. Emblematiche in tal senso le parole di Sarri dopo la gara con il Parma: “Sta facendo un percorso che per lui potrebbe essere una soluzione, anche se è complicato”.
Eppure per caratteristiche il figlio d’arte piace di più a Sarri rispetto all’altro acquisto di gennaio nel reparto, Petar Ratkov. Che non sta convincendo il tecnico della Lazio: “Petar non sta dando sensazioni positive, ma ha tutte le attenuanti legate alla lingua e al nuovo campionato. Non lo scelgo perché lo vedo peggio degli altri, in questo momento”. Una risposta che trova riscontro nei fatti: sei esclusioni di fila senza neanche un minuto giocato, l’ultima presenza risale ai 45 minuti del primo tempo nel ko col Torino.
Due situazioni che sommate, come riporta l’edizione odierna de Il Messaggero, stanno facendo nascere i primi mugugni in società. Fabiani, primo sponsor di Maldini, e Lotito, infatti, devono fare anche i conti con il lato economico. I 14 milioni, commissioni comprese, spesi per Ratkov si stanno svalutando inesorabilmente in panchina, mentre i potenziali 14,5 da spendere per Maldini non si stanno esattamente valorizzando in campo. Non il migliore scenario in vista di un’estate in cui il rischio di una nuova rivoluzione necessaria nel reparto è alto.