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Lazio, l'attacco spara a salve: i numeri horror di questa stagione

di Christian Gugliotta

RASSEGNA STAMPA - In una stagione in cui problematiche di ogni genere non sono di certo mancate, la causa principale dello scarso rendimento della Lazio è da imputare principalmente a una fase offensiva inconcludente e a un attacco incapace di segnare. Su 26 partite, i biancocelesti non hanno trovato la via del gol in ben 13 occasioni, dato che racconta tanto sulle difficoltà incontrate fin qui dalla squadra di Sarri.

A evidenziare i numeri horror di questa annata è il Corriere dello Sport, che evidenzia come solamente tre volte i capitolini siano rimasti a secco in più gare a questo punto del campionato: 14 nel 1959-60 e nel 1988-89, 17 nel 1984-85. La Lazio non segna da due partite e, per tornare all'ultima striscia di tre gare senza reti bisogna andare indietro alla stagione 2020-21, l'ultima di Inzaghi.

I biancocelesti, inoltre, sono al 14° posto per percentuale realizzativa (8,22), appena sotto al Torino. La percentuale di tiri nello specchio, però, è del 50%: solo quella della Juventus, col 52%, è maggiore. Contro il Torino, reduce da un cambio in panchina,  servirà invertire questo trend negativo, per provare ad arrivare nel migliore dei modi alla semifinale di coppa contro l'Atalanta.


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