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Lazio, il caso di Ratkov e Przyborek: ecco perché non trovano spazio

di Niccolò Di Leo

RASSEGNA STAMPA - La Lazio ha speso quasi 20 milioni di euro per l'acquisto di Petar Ratkov dal Salisburgo (14 milioni di euro) e per quello di Adrian Przyborek dal Pogon Stettino (4,5). Un attaccante e un centrocampista per il presente e per il futuro che avrebbero dovuto aiutare Sarri nella seconda parte di stagione. Un mese dopo il proprio arrivo, però, lo spazio concessogli dal Comandante è stato minimo. Ratkov ha giocato titolare solo contro il Como, poi è sempre subentrato dalla panchina, spesso producendo anche buone palle gol. Di Przyborek neanche l'ombra. Classe 2007, nasce trequartista, quindi difficilmente collocabile da un punto di vista tattico ed è su questo che si sta concentrando Sarri.

RATKOV - Il poco spazio concesso ai due nuovi acquisti è la conseguenza di un lavoro mirato che stanno svolgendo in settimana. Secondo quanto riportato dal Messaggero, infatti, Ratkov sta lavorando con la squadra per adattarsi alle richiesta tattiche del Comandante, ma si sta concentrando anche su un oculato lavoro individuale, che prevede: sedute sulla tecnica di base e sulla rapidità delle giocate.

PRZYBOREK - Per quanto riguarda, invece, Przyborek il suo è un lavoro di adattamento a un nuovo campionato e a un nuovo contesto. Il trequartista polacco potrebbe fare l'esterno, Sarri ha che sarebbe un percorso di costruzione più rapido, ma andrà educato sul fronte tattico anche per fare la mezzala. Stando al quotidiano, 'Mau' lo considera un giocatore valido e già contro il Torino potremmo vederlo in campo per una manciata di minuti, ma prima di inserirlo con continuità andrà sgrezzato. 


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