Lazio | Dopo la pioggia torna il sereno: Romagnoli di nuovo trascinatore
RASSEGNA STAMPA - Alessio Romagnoli era convinto che fosse arrivato anche per lui il momento di salutare la Lazio. E invece non è mai partito davvero ed è tornato subito al centro della scena, senza nemmeno chiedersi il perché.
Romagnoli si è ripreso il suo posto ed è tornato a guidare la difesa di Maurizio Sarri. È di nuovo il leader energico e coraggioso di sempre, ma la sua missione non si è mai limitata al campo. La frattura con Claudio Lotito viene da lontano, ha toccato il punto più alto a gennaio, ma covava già da tempo. Tutto è rimandato a giugno: si capirà se Alessio confermerà la volontà di andare via, a un anno dalla scadenza del contratto nel 2027, e se l’Al-Sadd manterrà la parola data. Sullo sfondo restano anche le mosse della Lazio, chiamata a decidere se provare, nonostante tutto, a riaprire il discorso rinnovo.
Oggi Romagnoli è l’alfiere della difesa: detta i movimenti, guida le scalate, costruisce e, quando serve, accompagna l’azione. A Bologna è stato un riferimento costante, in partita e anche ai rigori. Romagnoli, come riporta il Corriere dello Sport, ha fatto registrare numeri da record: 126 tocchi, 114 passaggi (109 riusciti), 5 respinte difensive, 5 ingressi nella trequarti avversaria e un tiro. Dal suo arrivo alla Lazio, nella stagione 2022-23, è tra i più presenti: solo Marusic ha giocato di più. In Serie A, dal 2022, è anche tra i difensori con più duelli aerei vinti.