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Lazio | Dele-Bashiru, ultima chiamata: con Gattuso serve un'evoluzione

di Elena Bravetti
Fonte: Lalaziosiamonoi.it

RASSEGNA STAMPA - Dele-Bashiru, ci prova Gattuso. La società preme da due anni per farne un titolare. Non è mai successo. Baroni ha iniziato a interrogarsi sul ruolo per primo: "Se gli è stato trovato? C’è ancora da lavorare, ma ha grandi potenzialità. Può diventare un centrocampista moderno. Deve lavorare di più dentro la partita dal punto di vista tattico. Ha fisico, corsa e potenza". Sarri s'era convinto a provarlo in ritiro, ma l'esperimento è durato ben poco: "Se Dele-Bashiru può essere la chiave? Se si aprono gli spazi può essere un fattore. Ha delle qualità enormi fisicamente, tatticamente deve migliorare in certe situazioni. A volte gioca senza la percezione del pericolo, ma sta migliorando", una delle prime impressioni di Mau.

L'aveva escluso a fine settembre con la scusa dell'infortunio, salvo inserirlo a fine novembre. Trequartista o mezzala? Il diretto interessato ha chiarito il suo ruolo: "Sono un centrocampista offensivo, non un numero 10, ma una mezzala a cui piace giocare con un mediano. Questa è la posizione in cui mi trovo meglio".

Terzo allenatore, terzo tentativo. Gattuto apprezzerà senz'altro le potenzialità fisiche di Dele, sono sotto gli occhi di tutti. Ma la crescita tattica non si è mai compiuta. La continuità non l'ha mai ottenuta. Gioca a sprazzi, la sua presenza in termini di rendimento cambia rispetto al livello degli avversari. Ha regalato qualche lampo, ma anche errori pesanti. Il gol contro il Pisa ha messo in risalto alcune delle sue qualità, ma troppe volte non ha inciso, prosegue il Corriere dello Sport

Dele sarà al terzo anno, la società non h mai smesso di crederci. Punta a valorizzarlo un volta per tutte per provare a rivenderlo a cifre "ghiotte". Gattuso partirà dal 4-3-3 e in questo modulo potrà utilizzarlo solo da mezzala, come ha fatto Sarri. A centrocampo, come in difesa, serviranno rinforzi. Taylor fiore all’occhiello. Rovella e Cataldi registi. Dele-Bashiru mezzala. Belahyane da valutare. Non c’è più Basic. A gennaio era partito Guendouzi, con lui anche Vecino. Il sostituto di Guendo non è mai arrivato. Servono due innesti. Le lacune della Lazio, i ruoli scoperti, non sono una novità. Alcuni lo sono dall’anno di Baroni.


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