Lazio, da Ratkov a Dia: Gattuso studia il nuovo attacco
RASSEGNA STAMPA - Il caso Ratkov ora passa nelle mani di Gattuso. Lotito ha investito 13 milioni sul giovane serbo, ma Sarri non lo ha mai considerato davvero, utilizzandolo solo sporadicamente. Ratkov, che ha sofferto molto questa situazione, spera ora di convincere Gattuso durante il ritiro estivo, dove verrà valutato insieme agli altri giocatori. Intanto, non è scattato il riscatto di Maldini e restano invece da definire le posizioni di Dia e Noslin: il primo sarà riscattato per 11 milioni, mentre Noslin dovrà convincere Gattuso sul suo ruolo ideale tra centravanti, seconda punta o ala.
Il vero problema, però, resta la mancanza di un bomber. Negli ultimi anni la Lazio ha faticato enormemente in zona gol: dopo il miglior Ciro Immobile, nessun centravanti è riuscito a garantire continuità realizzativa. In questa stagione i biancocelesti hanno chiuso con appena 41 reti in 38 partite, un dato che conferma tutte le difficoltà offensive.
Dal futuro di Dia e Noslin dipenderà anche l’arrivo di un nuovo centravanti da affiancare a Ratkov. La società non vuole svendere il serbo, ma allo stesso tempo deve garantire a Gattuso un attacco più competitivo.
A seconda del modulo scelto, 4-2-3-1 o 4-3-3, serviranno anche un trequartista o un vice Mattia Zaccagni, soprattutto se Isaksen dovesse partire. In osservazione resta anche Cancellieri, profilo che, sottolinea il Corriere dello Sport, intriga Gattuso. Ma il messaggio è chiaro: senza un vero numero 9 capace di garantire gol, il progetto giovani rischia di non bastare.