Lazio, attacco sempre più sterile: i numeri parlano chiaro
RASSEGNA STAMPA - Nell'ennesima notte storta di una stagione da dimenticare, la Lazio è uscita con un brutto ko per 2-0 dallo stadio Olimpico Grande Torino, arrivando nel peggiore dei modi alla semifinale di coppa contro l'Atalanta. A contribuire alla prestazione horror dei biancocelesti, è stato ancora una volta un attacco quasi incapace di creare pericoli, rimasto per l'ennesima volta a secco durante questo campionato.
Tra le prestazioni gravemente insufficienti di tutti i singoli, spicca quella di Ratkov, impalpabile durante i 45 minuti in cui rimasto in campo e capace di totalizzare appena 9 palloni toccati, 6 passaggi e una conclusione fuori dallo specchio. Il centravanti serbo, alla seconda da titolare, ha dimostrato ciò che Sarri ha capito dal primo momento, ovvero di non essere pronto. A riassumere il rendimento scadente del reparto offensivo, inoltre, sono diversi dati.
Come riportato dal Corriere dello Sport, i capitolini il peggior attacco tra le prime dieci in classifica, 14 partite su 27 senza segnare, zero reti realizzate dai centravanti nel 2026 e il peggior cannoniere (3 gol) dell'intero campionato, mai così pochi dal 2009-10. La Lazio, inoltre, è rimasta a secco per 3 partite di fila in Serie A, qualcosa che non accadeva dal maggio 2021 con Inzaghi in panchina.
Non bisogna stupirsi, dunque, se nelle ultime tre gare sono arrivate due sconfitte, lo stesso numero di ko delle precedenti 11 partite. I capitolini continuano a perdere sicurezze e a sprofondare. La Coppa Italia resta l'unica ancora di salvezza, ma con prestazioni del genere è complicato pensare di poter arrivare fino in fondo.