Lazio, addio Europa: di nuovo nel limbo come vent’anni fa
RASSEGNA STAMPA - La sconfitta in finale di Coppa Italia ha costretto la Lazio a dire addio all’Europa, vincere era l’unico modo per ottenere la qualificazione in Europa League. Quella che verrà dunque, sarà un’altra stagione senza competizioni europee. Una storia già vissuta che, ricorda Il Corriere dello Sport nell’edizione odierna, ha riportato indietro di vent’anni.
La prima volta. A luglio 2005 debuttò sulla panchina della Lazio Delio Rossi, fu lui a guidare quella stagione che però si concluse senza Europa ma un campionato dignitoso: sesto posto e qualificazione Uefa cancellata dallo scandalo Calciopoli e da una penalizzazione di 30 punti. Il club - prosegue il quotidiano - fu condannato a ripartire da meno 3, si qualificò per la prima volta in Europa nell’estate 2007 superando la Dinamo Bucarest nel preliminare Champions dopo il terzo posto a sorpresa nel campionato a cui non partecipava la Juve, retrocessa in B. Un’altalena continua che portò a un mercato flop e a un campionato che si concluse al decimo posto ma la Coppa Italia 2009 vinta ai rigori contro la Sampdoria.
La Lazio di Sarri se fosse riuscita nell’intento avrebbe capovolto una stagione che fino a questo punto è stata tremenda. L’Euro zero di Lotito si è verificato di nuovo dopo il primo anno di Reja (2010/11), il primo di Pioli (2014/15) e il primo di Inzaghi (2016/17). Il club ha perso, insieme alla qualificazione nella competizione, anche 30 milioni di euro di ricavi e si ritrova a dover fare i conti anche con uno stadio vuoto. E il rischio di tornare ai preliminari di agosto in Coppa Italia.
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