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La Russa: “Dimissioni Gravina? Ho buoni rapporti con Lotito e…”

di Mauro Rossi

RASSEGNA STAMPA - Come si può pensare che un evento del genere non abbia contraccolpi? Poi le dimissioni le darà chi se la sente. Però certo, di errori ne ho visti eh…” Ne ha per tutti e rincara la dose Ignazio La Russa, presidente del Senato, sulle colonne del Corriere della Sera dopo l’eliminazione dell’Italia contro la Bosnia. 

Da Gattuso a Gravina passando per Bonucci, tutti in discussione. Ma La Russa non chiede in prima persona le dimissioni: “Sarebbe ingeneroso, non tocca a me. Ho buoni rapporti sia con Gravina che con Lotito, suo grande rivale. Però se il ministro dello Sport Abodi le chiede, io non credo che serva attendere riunione di organi… Era la partita della vita, contro avversari abbordabili: se la persi, bisogna ricominciare da zero”.

Poi La Russa si fa promotore anche di un’idea per rilanciare il calcio italiano: “La presenza in campo di almeno 4 italiani per 90 minuti. Una squadra compri quanti stranieri voglia, ma devono giocare almeno 4 italiani, anche perché non è che tutti gli stranieri qui sono dei fenomeni. C’è la sentenza Bosnia, ma non credo contraddica questa proposta. I modi si possono trovare”.


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